A Modena una dimenticanza può costare carissimo, anche 2000 euro. Lo hanno scoperto a loro spese alcuni residenti del centro storico della città della Ghirlandina, che per non aver rinnovato in tempo il miniticket annuo, da 50 euro, per circolare e parcheggiare nella zona a traffico limitato, si sono visti arrivare a casa una pioggia di sanzioni da capogiro. Con il risultato che al posto di 50 euro, sono stati costretti a pagare somme ben più alte, fino a 40 superiori.

A denunciare la raffica di maximulte è stato il Movimento 5 stelle, annunciando un’interrogazione al sindaco Gian Carlo Muzzarelli. “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni – racconta Luca Fantoni, vicecapogruppo dei 5 stelle – di persone che per qualche giorno di ritardo nel rinnovo del miniticket hanno ricevuto multe a ripetizione. Alcuni le stanno ancora ricevendo. Il problema è che nessuno li ha avvisati che il loro permesso era in scadenza, e qualcuno si è dimenticato di rinnovare in tempo. E così, facendo avanti e indietro dalla ztl con la propria auto, hanno preso decine e decine di multe. C’è chi deve pagare 2000 euro, alcuni addirittura 5000 mila. Un esempio: un residente è andato in ferie per qualche giorno, lasciando l’auto ai genitori anziani e al ritorno si è trovato con centinaia di euro da pagare”. Secondo i 5 stelle la colpa è di un “buco nel regolamento” degli accessi ztl, che permette al Comune e alla società che gestisce la sosta, la Modena parcheggi spa, di “fare cassa sui cittadini”.

A Modena il sistema che regola l’accesso al centro storico prevede per i residenti e i domiciliati il pagamento di un abbonamento annuale di 50 euro. Al momento della scadenza però non arriva alcun avviso che ricorda di rinnovare. E non è prevista una mora per chi regolarizza con qualche giorno di ritardo, come succede con l’assicurazione dell’auto ad esempio, o con la maggior parte dei canoni annuali. Così ogni viaggio nella ztl si traduce in una multa. Una sorpresa parecchio amara per chi, vivendo nel centro storico, avrebbe diritto a muoversi liberamente. “È un sistema ingiusto, che va cambiato. Bisogna introdurre un tempo di proroga, per consentire al cittadino di procedere al rinnovo, con l’eventuale aggiunta di una mora rapportata al costo del ticket stesso, in modo da evitare il salasso di contravvenzioni”.

I multati, manco a dirlo, sono infuriati e hanno già annunciato mobilitazioni e una raccolta firme. Anche per questo il Comune ha fatto sapere, attraverso una nota dell’assessore alla Mobilità, Gabriele Giacobazzi, di essere pronto a introdurre degli avvisi. “Il Comune, per quanto non previsto dal contratto di concessione, ha sempre chiesto a Modena parcheggi l’emissione di preavvisi che potessero evitare dimenticanze e ritardi. Limitatamente ad alcune occasioni, come le scadenze di fine anno, il gestore ha provveduto all’avviso di cortesia, salvo quest’anno a causa della profonda trasformazione in corso nella società (a inizio anno è passata in mano a un gruppo austriaco). E proprio nei giorni scorsi, ci ha garantito che d’ora in poi gli abbonati saranno avvisati tempestivamente della scadenza dell’abbonamento”.