I vegani sono dei grandissimi rompicoglioni e la riprova è quello che mi è successo dopo la prima puntata di Announo“. Così esordisce Alba Parietti nel suo intervento a La Zanzara (Radio24), commentando la pioggia di contestazioni che l’hanno travolta su facebook dopo la sua battuta sui vegani nel talk show di approfondimento condotto da Giulia Innocenzi. “Durante tutta la trasmissione” – spiega la show-girl – “ho addirittura litigato con un allevatore, ho fatto i miei complimenti a Veronesi. Ho passato una vita a raccattare animali insieme ai genitori. E per una battuta, della quale non mi pento, perché le battute le faccio anche ai funerali, sono stata insultata”. E aggiunge: “Dire che mi hanno minacciato è poco. Mi hanno scritto di tutto: insulti come ‘puttana’, che ormai è all’ordine del giorno, e minacce di morte. Io rivendico tutta la vita il diritto di fare una battuta che non offende il mondo animale, ma che, a ragion veduta, scherza soltanto su un certo tipo di integralismo talebano alimentare“. Alba Parietti ribadisce le sue critiche: “Ci sono vegani, come una mia amica, che non mangiano il miele perché c’è lo sfruttamento delle api. Poi ci sono i vegani che non mangiano la pasta perché c’è l’uovo o non toccano le mozzarelle. E allora francamente, se non è una rottura di coglioni quella di averli a cena… Ma poi per coerenza non dovrebbero neppure indossare scarpe o salire su una macchina e sedersi sui sedili di pelle. Non mi fidanzerei ami con un vegano, se c’è una cosa che veramente amo è mangiare”. Poi puntualizza: “Sono contro la caccia, faccio parte della categoria che ritiene animali e uomini allo stesso livello. Mio padre esultava quando i toreri venivano incornati. Io no, ma non me ne può fregar di meno: se il torero si fa male, è un rischio che ha voluto correre. Chi sceglierei tra un vegano e un leghista? Dipende dal leghista e dipende dal vegano. Ho conosciuto leghisti che sono stati dei grandi signori, come il direttore di una rete televisiva (Antonio Marano, ndr), una delle persone più corrette e straordinarie che abbia mai conosciuto” di Gisella Ruccia