Duro j’accuse di Paolo Del Debbio, che durante l’ultima puntata di Quinta Colonna (Rete4), spiega la vicenda dell’inviato Fulvio Benelli, licenziato da Mediaset dopo la denuncia di Striscia la Notizia (Canale 5), ma al contempo si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro i suoi detrattori. “Su questo caso, in settimana, ci sono stati falchi, falchetti, e secondo me anche un po’ di piccioni” – puntualizza il conduttore – “Se uno mi dice che io ho sbagliato o uno dei miei ha sbagliato, gli rispondo: ‘Ok, infatti quello lì non lavora più per noi’. Ma se uno mi dice: ‘Eh, Del Debbio, questi sono i tuoi metodi: vai in giro, paghi la gente, fai vedere i servizi taroccati perché vuoi alimentare l’odio razziale’, allora gli dico che è un perfetto cretino“. E aggiunge: “Vada in giro per l’Italia. Mi deve dire che non ci sono campi rom non autorizzati, mi deve dire che ci sono i rom perbene e quelli che delinquono, e, se vuol saperlo, gli mostro i nostri servizi in cui questi rom lo dicono. E mi deve dire soprattutto che nelle periferie italiane non ci sono problemi”. Del Debbio chiosa: “Se uno non ammette questi fatti, vuol dire che ha sempre vissuto in un salottino con le finestre chiuse, con tanti quattrini e senza problemi. E di quello lì io me ne fotto. Questo è quanto. Poi magari qualcuno continuerà con queste accuse e ci si vedrà pure in tribunale. Ma ora parliamo di cose serie. Tanto” – conclude – “io mi fido del mio pubblico e io credo che il mio pubblico si fidi abbastanza di me. Quindi, tutta quella panna montata che c’è intorno non mi interessa. Facciano pure e si divertano di Gisella Ruccia