Richiesta di giudizio per il broker Alexander Boettcher, della bocconiana Martina Levato e del presunto complice, il bancario Andrea Magnani, accusati di associazione per delinquere per una serie di aggressioni con l’acido a Milano. Il pm Marcello Musso ha presentato l’istanza al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Gennari.

La “coppia diabolica” è in carcere dal 28 dicembre 2014 per aver sfigurato con l’acido il 22enne Pietro Barbini ed è già a processo con rito abbreviato per questo episodio. Il 18 aprile scorso ai due è stata notificata a San Vittore una nuova ordinanza di custodia cautelare, insieme al presunto complice Magnani, arrestato qualche settimana dopo per il caso Barbini. E con un’accusa pesantissima, l’associazione a delinquere, insieme a una lunga lista di imputazioni per una serie di altre aggressioni già venute a galla nel corso dell’indagine: quella del 2 novembre scorso ai danni del 25enne Stefano Savi, sfregiato per uno scambio di persona, e quella di metà novembre nei confronti di Giuliano Carparelli, vero obiettivo e che riuscì a salvarsi. La Levato, tra l’altro, è accusata anche di aver tentato di evirare uno studente della Bocconi, Antonio Margarito, nel maggio 2014.

Nell’ordinanza, il gip Gennari aveva sottolineato come “chi scrive ha avuto a che fare con delinquenti di ogni livello e categoria, mafiosi, ‘ndranghetisti, rapinatori a mano armata, terroristi pronti a uccidere. Ebbene, mai si è avvertita una percezione di così intenso pericolo“.

Il 15 maggio 2015, poi, il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato l’ordinanza del gip respingendo il ricorso presentato dal difensore di Boettcher, l’avvocato Ermanno Gorpia, che aveva portato una serie di elementi, tra cui anche frame di filmati, per cercare di scagionare il broker. Per il Riesame, però, si è “in presenza di un’associazione criminosa costituita dagli indagati al fine di commettere un numero indeterminato di delitti (dall’indagine è emerso che la coppia aveva una lista con altri obiettivi, ndr) il cui nucleo e fattore eziologico andava ricondotto alle patologiche relazioni intersoggetive e che avevano uno specifico riguardo alla sfera sessuale e alle conseguenti azioni ‘catartichè”.

Intanto è stato depositata la perizia psichiatrica sulla coppia: Alexander Boettcher e Martina Levato erano pienamente capaci di intendere e di volere nel corso dell’aggressione con l’acido ai danni di Barbini. Secondo la perizia, la personalità del broker ha tratti di “sadismo“, ossessività e tendenza al controllo e al potere, mentre Martina Levato ha atteggiamenti “borderline” e cercava una via di “riscatto” sociale.

Il gip ora dovrà decidere se mandare a processo i tre con rito immediato.