A Padova è partita una raccolta di firme contro sei migranti a cui una donna, Patrizia, aveva dato gratis un suo alloggio, a due passi da Piazza dei Signori, in centro. Una parte della gente lì non ce li vuole e la storia dei rifugiati divide la città. Mentre in Italia accade anche questo, la Commissione dell’Unione Europea approva l’agenda per una nuova politica dell’immigrazione. Il piano prevede la redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri in base a quote prestabilite: in Italia arriverà il 9,94% di 20 mila profughi (poco meno di 2000). Si tratta di migranti che attualmente risiedono in campi profughi all’estero e che hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiati (reinsediamenti). Regno Unito, Danimarca e Irlanda, che hanno la possibilità di non partecipare al piano di accoglienza, si defilano (per la Gran Bretagna “i migranti che attraversano il Mediterraneo per raggiungere l’Europa dovrebbero essere respinti”) e in Italia le reazioni politiche fioccano. Per Federica Mogherini, “finalmente arriva una risposta europea”, per il ministro Alfano è il “giorno della verità”, mentre per il leader della Lega Nord Matteo Salvini, “il piano Ue è una cagata pazzesca”.
Tra gli ospiti in studio, il leader della Lega Matteo Salvini, la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna, il deputato del Pd Roberto Speranza ed il giornalista Marco Damilano.

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Santoro: “Torneremo tra 5 settimane e per l’ultima volta”
Editoriale di Michele Santoro che, sulle note di “Attenti al lupo” di Lucio Dalla, apre la nuova puntata di Servizio Pubblico, anticipando la prossima tornata televisiva di Announo. “Torneremo tra 5 settimane con Servizio Pubblico e per l’ultima volta”, annuncia il giornalista, che aggiunge: “Vi raccontiamo la storia del gioielliere Zancan e del benzinaio Stacchio che per difendere i più deboli spara e uccide un uomo” (GUARDA IL VIDEO)

Il benzinaio Stacchio e il gioielliere Zancan: “La gente si arma perché lo Stato non c’è”
Ponte di Nanto, provincia di Vicenza. Sono le 18.30 del 3 febbraio quando una banda cerca di rapinare la gioielleria Zancan. Per fermare i banditi interviene il benzinaio Graziano Stacchio, che gestisce una pompa di benzina poco lontano: un unico colpo a palla, esploso a distanza, colpisce il bandito Albano Cassol poco sopra il ginocchio, recidendo l’arteria femorale e uccidendolo. Dal quel giorno la vita di Stacchio e Zancan è cambiata: entrambi sono finiti sotto scorta, e Graziano Stacchio è stato prima indagato per eccesso di legittima difesa e poi innalzato suo malgrado a eroe da Matteo Salvini. “Se fossi nel Governo mi vergognerei” racconta il gioielliere a Sandro Ruotolo “sono costretto a vivere in casa da delinquente, io che in 10 anni ho subito 18 rapine. Se la gente si arma è perché lo Stato non c’è”. Graziano Stacchio, invece, ci tiene a smarcarsi dall’etichetta di giustiziere che gli è stata appiccicata addosso: “Anche io ho subito diverse rapine e persino i carabinieri mi hanno consigliato di comprarmi un’arma. L’ho fatto ma poi mi sono pentito e ho lasciato perdere: il fucile con cui ho sparato non è il mio, l’avevo in custodia per conto di un amico, e non voglio essere considerato un eroe”. Poi chiosa: “Sono contro la violenza, ma lavoro e pago le tasse da 50 anni e per lo stato sono solo un codice fiscale”. L’intervista di Sandro Ruotolo (GUARDA IL VIDEO)

Padova: la storia di Patrizia che ha ospitato gratis 6 profughi nigeriani
Via Carlo Leoni è una stradina del centro di Padova. Al primo piano del civico 48 vivono Henry e altri cinque profughi: sono ospiti della signora Patrizia, una giovane donna che ha deciso di ospitarli gratuitamente, ma il suo gesto di solidarietà ha scatenato le polemiche. In città è partita un petizione e il sindaco leghista Bitonci ha firmato un’ordinanza che rende quasi impossibile per i privati mettere a disposizione alloggi per l’accoglienza. “Siamo venuti qui per chiedere aiuto, non siamo assassini o violenti. Cerchiamo pace e un futuro” racconta Henry, mentre mostra le immagini delle violenze in Nigeria da cui è fuggito, eppure a tanti la loro presenza non va proprio giù. “Devono imparare che per la città non si va in bici sui marciapiedi” attacca una signora “non li voglio perché qui fanno la bella vita”. Una lunga passeggiata per le vie del centro di Padova con Sandro Ruotolo e i giovani profughi, per scoprire e sfatare luoghi comuni e pregiudizi. Il servizio di Sandro Ruotolo (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “I veri profughi sono miei fratelli, ma no a immigrazione clandestina incontrollata”
“I veri profughi sono miei fratelli, ma a immigrazione clandestina incontrollata (che diventa invasione) io dico no. Non facciamo Alice nel Paese delle Meraviglie”. Sono le parole di Matteo Salvini che elogia il servizio su Stacchio e Zancan, ma è critico con Sandro Ruotolo. E menziona l’episodio di un immigrato che ha violentato una bambina (GUARDA IL VIDEO)

Ruotolo in collegamento da Rovolon con il fratello di Patrizia
Sandro Ruotolo è nella sede dell’associazione Percorso Vita per capire con i protagonisti la verità sullo scandalo degli appartamenti di via Carlo Leoni. Con lui il fratello di Patrizia, la donna di Padova che ha accolto gratuitamente 6 profughi nigeriani. Duro l’attacco a Salvini e al suo intervento (GUARDA IL VIDEO)

La storia di Edith, scappata dai terroristi di Boko Haram
Edith è una donna nigeriana scappata dal proprio Paese, devastato dalla furia dei terroristi di Boko Haram. A Sandro Ruotolo racconta la propria storia: “Quando gli estremisti hanno ucciso mio marito e le mie figlie, sono scappata verso il Ciad e da lì sono arrivata in Libia”. Nel Paese nord africano Edith incomincia a lavorare come domestica ma ha bisogno del visto. “Quando le autorità libiche mi hanno chiesto il passaporto che non avevo, mi hanno rinchiuso in una casa insieme ad altre persone e poi mi hanno fatto salire a forza su un barcone. Non immaginavo di arrivare in Italia, pensavo mi riportassero in Nigeria” (GUARDA IL VIDEO)

Speranza: “Voler bloccare l’immigrazione è voler bloccare il mondo che cambia”
“Dobbiamo combattere l’equivalenza immigrato uguale clandestino uguale criminale o addirittura uguale terrorista. È pericolosa”. Lo afferma Francesco Speranza, che invita a escludere dalla campagna elettorale il tema dell’immigrazione e aggiunge: “Pensare di bloccare l’immigrazione è pensare di bloccare il mondo che cambia” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “E’ sbagliato che pensare che il nostro Paese possa accogliere tutti”
“E’ sbagliato pensare che il nostro Paese possa accogliere tutti indiscriminatamente”. Lo afferma Mara Carfagna, che spiega: “La guerra tra poveri viene alimentata da chi cavalca la situazione e da chi dice accogliamoli tutti. Stato ha diritto di decidere quanti cittadini accogliere. Chi non ha i requisiti per entrare nel nostro Paese deve essere rimpatriato”. E si pronuncia sulla decisione della Unione Europa circa la distribuzione dei migranti nei vari Paesi: “Non si risolve il problema con le percentuali” (GUARDA IL VIDEO)

Damilano vs Salvini: “Ci hai fatto 2 palle sulla Padania e non hai fatto niente”. “Squallido, è una cazzata”
Rovente polemica tra Matteo Salvini e Marco Damilano, che osserva: “Salvini non ha la responsabilità di governare nulla. Non dà nessuna soluzione. Ci hanno fatto due palle così sulla Padania, sulla devolution e poi sono sparite queste parole”. “Io faccio la campagna elettorale sui 700 morti del Mediterraneo?” – ribatte il leader della Lega – “Che tristezza, che squallore. Si dovrebbe vergognare per questa caxxata. È una cosa infamante. A giugno andrò in Nigeria. Mi pago il viaggio. Ho chiesto un incontro con i ministri del nuovo governo, per capire come aiutarli”. E aggiunge: “I tre miliardi buttati via con Mare Nostrum e Triton avremmo potuto investirli in Africa” (GUARDA IL VIDEO)

Sognando la Germania: il treno della speranza dei profughi (prima parte)
Sono tanti i profughi che sbarcano sulle coste italiane, ma pochi vogliono restare: la meta sognata è la Germania e, più in generale, l’Europa del nord, dove possono ricongiungersi ai famigliari e ottenere migliori condizioni d’asilo. Così, visto che le regole europee impongono che il richiedente asilo rimanga nel primo Paese dove viene identificato, la direttrice ferroviaria del Brennero diventa una vera e propria tratta della speranza per i profughi che cercano di sfuggire alle maglie del sistema di accoglienza italiano. “Vengo dalla Somalia, scappo dalla guerra e dalle persecuzioni, cerco la pace in Europa”, racconta uno di loro, che viaggia con un regolare biglietto. La “trilaterale”, un terzetto di forze dell’ordine costituito da un austriaco, un italiano e un tedesco, tuttavia, è inflessibile: senza documento d’identità non si può proseguire e i profughi vengono portati in caserma. Qui, dopo una prima procedura preliminare d’identificazione, dovranno ripresentarsi volontariamente per aprire la procedura d’asilo: ma su 6000 persone fermate nell’ultimo anno nessuna l’ha fatto. La speranza di farcela infatti, superando i controlli al confine austriaco, non muore: la prima parte del racconto di Giulia Cerino (GUARDA IL VIDEO)

Sognando la Germania: prossima fermata Monaco (seconda parte)
La seconda parte del reportage di Giulia Cerino sui migranti che cercano di raggiungere l’Austria e la Germania in treno dal Nord Italia. In Germania, però, gli immigrati vengono identificati. E il rischio è che debbano tornare in Italia, dove sono stati già identificati < strong>(GUARDA IL VIDEO)

Salvini twitta: “Soliti servizi sinistri di Santoro, già mi girano le palle”
“Non sono cattivi gli austriaci, ma fanno rispettare le leggi. Come dovremmo fare noi”. Lo afferma Matteo Salvini, che, durante la diretta di Servizio Pubblico, ha pubblicato diversi tweet, come ‘Soliti servizi sinistri di Santoro, già mi girano le palle’ e ‘Il sig. Damilano: senza immigrati MORTI #Salvini non farebbe campagna elettorale. Vergognati!!! L’ho asfaltato in diretta’. Poi si giustifica: “E’ assurdo che un immigrato faccia ricorso se non viene riconosciuto come profugo”
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Speranza: “Quando un barcone è nel mezzo del Mediterraneo, che fai?”
“Quando un barcone è nel mezzo del Mediterraneo, che fai?”. E’ la domanda di Roberto Speranza, che aggiunge: “La maggior parte dei migranti che arrivano in Italia provengono da Siria, Somalia ed Eritrea, tre Paesi in condizioni disperate. Siamo riusciti a fare un passo avanti in un Europa, dove c’è un principio nuovo, finalmente” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “Immigrazione? Serve un’Europa più credibile e coesa”
“Siamo di fronte ad un fenomeno epocale, che sconvolge gli assetti geopolitici e noi non rispondiamo con una visione, con una strategia. All’Europa mancano entrambe. Serve un’Europa più credibile e coesa”. Sono le parole di Mara Carfagna, a cui replica il deputato Pd Speranza secondo cui l’Unione Europa è arrivato a un passo avanti importante e straordinario. Ma la parlamentare di Forza Italia non ci sta: “È una enunciazione di principio” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Lega nel 2013 votò per cambiare Trattato di Dublino, il Pd contro”
“Nel 2013 la Lega votò a favore della modifica del trattato di Dublino, mentre il Pd voto contro il suo cambiamento”. Lo afferma Matteo Salvini, che mostra la maglia di alcuni operai in mobilitazione ad Ascoli e ironizza su Matteo Renzi (GUARDA IL VIDEO)

Don Luca Favarin: “Questi ragazzi noi li chiamiamo coi loro nomi. Sono persone, non numeri”
Nuovo collegamento da Padova con Sandro Ruotolo, in compagnia di Don Luca Favarin, che si occupa di accoglienza e supporto degli immigrati. Con la sua cooperativa sociale Percorso Vita ha aperto tre centri di accoglienza. L’ex parroco di Busa afferma: “Noi questi ragazzi li chiamiamo non profughi, non clandestini, ma coi loro nomi. Sono persone. Non numeri. A Henry e ai suoi fratelli, vorrei che glielo diceste guardandoli negli occhi che vi fanno schifo” (GUARDA IL VIDEO)

Stacchio: “Mi sento a posto con la coscienza”
In studio il benzinaio Stacchio, assieme al gioielliere Zancan, coinvolti in una tentata rapina. Il benzinaio per fermare i rapinatori della gioielleria di Zancan ha sparato un colpo che ha ferito gravemente uno dei banditi uccidendolo. Stacchio afferma: “Ho agito di istinto, non ho avuto il coraggio di girarmi dall’altra parte. Ma mi sento a posto con la coscienza” (GUARDA IL VIDEO)

Zancan: “La sicurezza è un diritto per i cittadini onesti che pagano le tasse come noi”
Il gioielliere Zancan dichiara: “Mi hanno tolto la copertura assicurativa perché sono troppo a rischio. Il personale della mia gioielleria si è fatto licenziare. Ho dovuto battere in ritirata, nessuno ci sta aiutando. Fanno finta di farlo”. E aggiunge: “La sicurezza è un diritto per i cittadini onesti che paghiamo le tasse come noi. Nella nostra zona, la sera, è il Far West” (GUARDA IL VIDEO)

Damilano: “Stacchio, Zancan e Don Luca Favarin lottano da soli, senza aiuto dello Stato”
“Stacchio, Zancan e Don Luca sono persone sole. Si devono difendere da soli. C’è un’assenza totale della politica e delle istituzioni”. Sono le parole di Marco Damilano, che aggiunge: “Stacchio e Zancan secondo me non sono rappresentati da Salvini. Da nessuno. Stacchio, Zancan e Don Luca Favarin sono accomunati dalla solitudine, lottano da soli senza l’aiuto dello Stato” (GUARDA IL VIDEO)

Zancan vs Speranza: “Non avete rispetto per chi vi paga”
Polemica accesa tra Zancan e Speranza, che osserva: “Attenzione a non dare il messaggio che siccome lo Stato è debole dobbiamo difenderci da soli. Lo dico col massimo rispetto”. Zancan non ci sta e si infuria: “Lei non sa cosa combinano gli zingari sul nostro territorio. Lei non sa niente. Non avete rispetto per chi vi paga”. Speranza ribadisce: “Abbiamo bisogno di più Stato, non di meno Stato” (GUARDA IL VIDEO)

Stacchio: “Voi politici avete fatto solo casino e marmellate”
“Armare tutti e metterci a sparare? E’ assolutamente folle e assurdo solo pensarlo, ma bisogna prevenire queste cose”. Sono le parole di Graziano Stacchio, però ammonisce, rivolgendosi ai politici: “Avete solo fatto casino finora. Avete fatto quaranta anni di marmellate politiche che se le portassimo all’Expo impallidirebbero i migliori chef. Se poi ci mettessimo corruzione e privilegi , la fame nel mondo sarebbe un ricordo” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Governi lecca-lecca”
Editoriale di Marco Travaglio, che passa in rassegna tutti coloro che adulavano Silvio Berlusconi e oggi invece lo contestano. “Oggi son buoni tutti a prendere in giro Berlusconi che inciampa dappertutto” – osserva il direttore de Il Fatto Quotidiano – “Nel 2008 Berlusconi e Bossi rivincono le elezioni e tornano al governo per la terza volta. ‘Presidente, da lei mi farei veramente toccare!’, squittisce la fiorettista Valentina Vezzali a Porta a Porta. Raffaele Fitto disse: ‘Berlusconi ha portato la pioggia in Puglia!”. Rain man. ‘Sono unilateralmente innamorato di Silvio Berlusconi”. Lo disse Angelino Alfano, che tenero”. E aggiunge: “Berlusconi dà dell’abbronzato a Obama, tutto il mondo insorge, ma non Sergio Romano sul Corriere: “Battuta divertente”. Silvio infila una bestemmia in una barzelletta, e chi lo difende? Un cardinale, Rino Fisichella. Ma anche Re Giorgio ne ha fatti di danni: ha firmato le leggi vergogna, ha persino costretto Berlusconi a bombardare la Libia. Poi Re Giorgio estrae dal cilindro Monti. E tutti a incensarlo, così tecnico, così prof, così sobrio nel suo loden”. Travaglio prosegue: “Eugenio Scalfari paragona Monti a “Cavour, Minghetti, Sella e Spaventa”. Full Monti. Signorini scrisse: “La signora Monti è arrivata con un sobrio Frecciarossa”. Non come quelli pacchiani che usiamo noi. Monti in realtà ha fatto più danni delle cavallette e delle altre 6 piaghe d’Egitto. Ma si rischiava grosso a dirlo”. E chiosa: “Nel 2010, a Raiperunanotte, il grande Monicelli ci aveva detto: “Ci vorrebbe una rivoluzione, ma non ci siamo portati. Gli italiani vogliono sempre qualcuno che pensi al posto loro. Poi se va bene va bene, se va male lo impiccano a testa sotto” (GUARDA IL VIDEO)

Carfagna: “Salvini fa battute su Berlusconi, ma non può permetterselo”
“Salvini è una componente del centrodestra, che talvolta avanza proposte non condivise dal resto del centrodestra. Il centrodestra come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi non esiste più. È destinato a riorganizzarsi”. Lo dichiara Mara Carfagna, che precisa: “Salvini fa su Berlusconi che però non può permettersi, visto che grazie a Forza Italia la Lega in passato ha governato. Raffaele Fitto? Fa una battaglia che fa male al partito. Sarebbe auspicabile un partito grande in grado di opporsi con il Pd di Renzi. Ma Salvini non può arrivare e dettare legge” (GUARDA IL VIDEO)

Speranza: “Vorrei che il Pd non fosse solo Renzi”
“Non vedo segni di difficoltà nel Pd, ma un dibattito serio su cosa deve essere questo partito nel futuro”. Sono le parole di Roberto Speranza, che aggiunge: “Mi sento parte del Pd e penso che sia il partito di questo secolo. Ma non possiamo ignorare i “dissidenti”. Vorrei che il Pd non fosse solo Renzi. Per me immaginare una sinistra senza Pd e un Pd senza sinistra è inaccettabile”. Interviene Marco Damilano, secondo il quale Carfagna deve sfidare Salvini superando Berlusconi. La deputata di FI, dopo un acceso faccia a faccia con Speranza, osserva: “Salvini parla alla pancia del Paese, mentre per fare il leader del centrodestra bisogna parlare anche alla testa” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Pasticcio pensioni dopo sentenza Consulta: e ora chi paga?”
Editoriale di Gianni Dragoni sulla restituzione dei soldi ai pensionati dopo la sentenza della Consulta per 17 milardi di euro: “L’intervento allo studio del governo per restituire i soldi ai pensionati in seguito alla sentenza della Consulta costerebbe 17 miliardi. Per il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, verrebbero “trasferite risorse ingentissime al terzo di pensionati più ricchi”. Chi sono? Sono 6 milioni, quelli che prendono un assegno da 1.443 euro mensili lordi in su, netti sono un po’ meno di 1.200 euro”. E spiega: “Per non aumentare il deficit, il governo intende rimborsare solo una parte dei pensionati. Ma secondo il Rapporto sullo Stato sociale, la previdenza è in attivo da anni, dal 1998. Secondo Il Sole 24 Ore, il costo dell’indennizzo sarebbe meno di 3 miliardi sui 17 totali previsti. Se si tolgono soldi a chi ha gli assegni più alti, come si chiama questa se non una tassa patrimoniale nascosta?” (GUARDA IL VIDEO)

Bitonci: “I migranti non possono stare nelle case private, è pericoloso”
A Padova è stata organizzata una fiaccolata contro sei migranti scappati dalla Nigeria a cui una donna, Patrizia, aveva dato gratis un suo alloggio a due passi dal centro. Alla manifestazione, che non è stata indetta dall’amministrazione comunale, parteciperà anche il sindaco Massimo Bitonci, che nei giorni scorsi aveva firmato un’ordinanza per vietare ai cittadini di ospitare i profughi. “È importante dare un segnale a tutti coloro che mi chiedono di essere difesi” – commenta il primo cittadino, intervistato da Micaela Farrocco – “A molti di quelli che arrivano sulle nostre coste non verrà riconosciuto lo status di rifugiati politici. Va bene tenerli nei centri di accoglienza ma non nelle case private perché è difficile controllarli. Il 90% sono clandestini e quindi devono essere riportati a casa loro” (GUARDA IL VIDEO)

Don Luca Favarin: “Come facciamo a dire che persone creano un pericolo se non le conosciamo?”
“Come facciamo a dire che persone creano un pericolo se non le conosciamo? Che Paese può nascere e crescere sulla solitudine?”. E’ il duro monito di Don Luca Favarin, che attacca chi ancora fa distinzioni tra esseri umani: “Nel 2015 ancora si dice prima gli italiani e poi i negri” (GUARDA IL VIDEO)

Renzoni: “Berlusconi è furioso con Salvini, è un guaio per lui”
I retroscena di palazzo raccontati da Alessandro De Angelis e da Nazareno Renzoni. Il giornalista dell’Huffington Post osserva: “Come si fa con questo Salvini? Per Berlusconi è un vero guaio.Silvio ha proposto a Salvini un partito assieme, lui gli ha risposto “sei vecchio” ed è andato con Casapound”. Renzoni conferma: “Berlusconi è furioso e dice: ‘Se quell’arrogantello di Salvini pensa di mettermi a cuccia, non ha capito niente’. Uno del cerchio magico di Salvini rivela: “Alle regionali supereremo Forza Italia e a quel punto Matteo farà la mossa. due giugno Salvini lancerà il listone nazionale di centrodestra: Lega l’Italia”. E aggiunge: “Non solo Forza Italia andrà malissimo alle elezioni. Ma rischia di ritrovarsi il gruppo parlamentare dimezzato. Verdini , nel frattempo, ha riunito i 12 senatori che porterà al gruppo misto, pronti a fare la stampella a Renzi” (GUARDA IL VIDEO)

Renzoni: “I numeri del Pd di Renzi sono inferiori a quelli della Ditta Bersani”
Nuovo retroscena rivelati da Alessandro De Angelis e da Nazareno Renzoni, stavolta sul Pd. De Angelis spiega: “I renziani dicono sempre che va tutto bene. Ma qualcosa nel loro fantastico mondo inizia a scricchiolare”. Renzoni racconta: “Verdini dice: “Salvini è perfetto come sfidante per Renzi, alle politiche Renzi vince a occhi chiusi”. Ma in realtà per la prima volta Matteo è in affanno. Il dato del Trentino è il primo campanello d’allarme. I numeri del Pd sono inferiori a quelli della Ditta Bersani, segno che la luna di miele con gli elettori è finita” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini u sicilianu
Le elezioni amministrative in Sicilia si avvicinano e Matteo Salvini lancia la sua Opa sulla vecchia “terronia” bossiana con il cartello elettorale “Noi con Salvini”. Il segretario della Lega ha toccato Gela, Marsala e Agrigento per racimolare consensi grazie a una politica aggressiva contro l’immigrazione clandestina e il Nuovo Centrodestra, ma non tutto è andato liscio: anche se ha raccolto applausi fra i sostenitori, le contestazioni sono state accese: “Prima il nord? Hai sbagliato posto”; “Letame”; “Lega ladrona la Sicilia non perdona” sono solo alcuni dei cori che hanno salutato il tour di Salvini. Lui, imperterrito, ha proseguito anche per sostenere il primo candidato leghista nella storia di Agrigento, Marco Marcolin. Il racconto di Giuseppe Borello e Walter Molino (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dagli immigrati a Salvini e a Grillo
I fatti della politica e dell’attualità raccontati dalla caustica matita di Vauro: dai migranti a Salvini fino a Renzi e a Grillo (GUARDA IL VIDEO)