“Se vero, un danno per tutti che mina la credibilità della categoria”. Così dipendenti e giornalisti Mediaset commentano lo scoop di ‘Striscia la Notizia’ (Canale5) sul finto rom e il finto musulmano estremista recitati ad arte dalla medesima persona nei programmi d’informazione ‘Quinta Colonna’ e ‘Dalla vostra parte’ (Rete4). Il giornalista autore dei servizi taroccati, Fulvio Benelli è stato allontanato dai direttori delle testate per cui collaborava. “E’ un singolo episodio, non mina la credibilità dell’azienda dove lavorano tantissimi professionisti da vent’anni” replicano i cronisti fuori dagli studi del Biscione a Roma. “Occhio a non generalizzare, a proposito di corretta informazione, non si può dire che Mediaset o Quinta Colonna taroccano i servizi sui rom, io non l’ho mai fatto” dice Valerio Minelli inviato del programma condotto da Paolo Del Debbio. “E’ un errore in buona fede, per leggerezza, quando si cerca lo scoop ad ogni costo il rischio c’è, ma Benelli ha pagato in maniera salata lo sbaglio, ha perso il lavoro, ha compromesso la sua carriera che è iniziata a Servizio Pubblico, ha collaborato con La7 e il Fatto quotidiano, si è messo a taroccare i servizi proprio a Quinta Colonna?” è la difesa del collega licenziato. “Io diffido da chi dice che è stato pagato per rilasciate l’intervista, non è una fonte attendibile, come per il caso della collega di ‘Mattino 5’” aggiunge. “Diffondiamo stereotipi più che notizie? Noi diamo voce ai rom, siamo i primi ad aver fatto delle dirette da dei campi nomadi, ma questo non fa notizia” replica. “Dovrebbe essere radiato dall’Ordine? Non esageriamo, perché se ci mettiamo ad indagare sui comportamenti eticamente poco corretti e non professionali ci sarebbero parecchi colleghi da cancellare dall’albo” chiosa con ironia una giornalista del Tg5  di Irene Buscemi