Grillo non ha detto assolutamente che non bisogna fare le mammografie. Questa è stata la solita tendenziosa ricostruzione approssimativa giornalistica. Grillo ha posto solo un dubbio di metodo, che anche io ho avuto 1000 volte”. Sono le parole del deputato del Movimento 5 Stelle, Tiziana Ciprini, intervistata da Giuseppe Cruciani a David Parenzo per La Zanzara (Radio24). La parlamentare si pronuncia sulle dichiarazioni del leader del M5S sull’oncologo Umberto Veronesi: “Grillo non ha fatto nessun attacco gravissimo, ha solo posto solo una domanda circa i finanziamenti di queste ricerche. Come lui, anche io ho avuto tanti dubbi su tutte queste campagne di prevenzione, ad esempio il pap test, perché sono molto concentrate nel tempo. C’è un interesse che ci sfugge: spesa pubblica, interessi magari della Big Pharma nel promuovere con ossessività certe campagne”. E aggiunge: “Da Veronesi non mi farei mai fare una mammografia, lui è quel medico il quale disse che dall’inceneritore usciva zero, aria pura. Quindi, secondo me, Veronesi si fa portavoce ufficiale di un sistema, è plausibile che faccia gli interessi delle aziende farmaceutiche”. Ciprini critica con toni duri l’industria farmaceutica: “Big Pharma è un potere mondiale, anche peggio di Bildeberg. Fa un farmaco e chiede al mondo medico di trovare la malattia, pur di venderlo. Anche per i disturbi d’ansia, che magari sono normali processi nella vita di un essere umano, la Big Pharma ti invita a placarli con un pillolone. Io sui pilloloni della Big Pharma ho fatto diversi interventi in Parlamento. Tra l’altro, non uso farmaci”. E sottolinea: “Il cancro? Mi chiedo se la chemioterapia sia veramente efficace, spesso dopo 5 anni c’è la morte, altri invece si salvano. Però è un processo troppo invasivo. La ricerca poteva e può trovare altre strade che non siano quelle ufficiali, ma che vengono precluse. C’è ad esempio la cura con l’ipertermia, attraverso il calore” di Gisella Ruccia