Jem and the Holograms, il film, sta arrivando nelle sale cinematografiche italiane. O meglio, ci arriverà in autunno, ma sta già cominciano il battage pubblicitario che, c’è da scommetterci, ci accompagnerà da qui fino all’uscita del film, previsto per il 23 ottobre. Questa la notizia. È infatti da poco uscito il trailer ufficiale, che ha già fatto storcere il naso a una grande fetta dei fan della celebre serie a cartoni animati, che si sono scatenati sui social, come ormai è consuetudine, manco fossimo nel loggione del teatro di Parma.

Vi presentiamo la vostra nuova band preferita: Jem e le Holograms! Guarda il trailer del nuovo film ora! #JemeleHolograms

Posted by Universal Pictures International Italy on Martedì 12 maggio 2015

Jem and the Holograms, per quanti non fossero ancora nati nel volgere del secolo scorso, o fossero intenti a occuparsi d’altro, è una serie animata americana che ha raccontato a più di una generazione, grazie alle versioni in VHS, prima, e DVD, poi, di Jerrica Benton, di sua sorella Kimber e le amiche Aja e Shana, manco a dirlo le Holograms, e soprattutto del computer Energy, capace di trasformarla in Jem, una vera e propria popstar. La storia, che vedrà ovviamente tra gli ingredienti sia l’amore, incarnato dal bell’Eric, innamorato sia di Jerrica che di Jem, che lo scontro epico con la band rivale delle Misfits che, all’epoca, appassionò gli adolescenti di mezzo mondo. E come è successo a tante altre serie animate, l’amore si è tramandato di fratelli e sorelle in fratelli sorelle minori, nonché di genitori in figli, al punto che ci sono milioni di fan che hanno seguito le gesta di Jerrica/Jem benché nati dopo la messa in onda della serie.

A rendere Jerrica una popstar dal nome Jem non è un computer, ereditato dal padre, come nella serie animata, ma un brano messo online dalla sorella Kimber, e la cinica strategia di una discografica, interpretata da Juliet Lewis. Insomma, un cambio che ai puristi non è piaciuto, almeno sulla carta. A interpretare Jerrica/Jem, invece, la starlette di Nashville, la serie tv, Aubrey Peebles. Insomma, ancora non si è visto che pochi istanti di pellicola, e già se ne parla, lasciando presagire un successo ai botteghini degni della produzione hollywoodiana che c’è dietro.
Del resto Jem and the Holograms sono state un po’ un prototipo di popband femminile in un periodo in cui erano prevalentemente maschi a indossare i panni della popstar. Con questo non si può certo dire che Mel C e le Spice Girls, prima, e Beyoncé e le Destiny’s Childs si siano ispirate al cartoon, ma neanche lo si può negare.

Oggi, che di popband femminili, specie in Italia, non se ne vedono, il ritorno di Jem and the Holograms sembra quasi un gesto premonitore. Ma in attesa di vedere se in effetti ci sarà un fiorire di popband femminile, una cosa è certa, gli anni Ottanta sono ancora prepotentemente di moda. Non si esce vivi dagli anni ottanta, cantava ormai parecchio fa Manuel Agnelli degli Afterhours. Mai come in questo periodo viene da dargli ragione. Quelli che per molti sono stati gli anni del vuoto pneumatico (citare l’edonismo reaganiano, adesso, mi sembra davvero troppo) si stanno infatti rivelando come una fonte inesauribile di idee, di spunti, di suggestioni per i nostri tempi, come dimostrano band duraniane come i The Kolors, o gli stessi Spandau Ballet, tornati dopo una vita a calcare le scene con estremo successo. In attesa di sapere quale altro personaggio verrà ripescato da questa decade accontentiamoci di questo trailer, e magari andiamo a risentirci la sigla del cartone italiano, interpretata da Cristina D’Avena, una che ha fatto cantare e ballare più generazioni di quanto non abbiano fatto i Pooh.