Una scatto formato fototessera e Thom Yorke, suo malgrado, si ritrova sulla copertina di un libro iraniano che parla di problemi sessuali e di coppia. La scoperta è stata amplificata da un utente privato di Twitter, il giornalista persiano Sobhan Hassanvand (@Hassanvand), che sul social network da 140 caratteri a messaggio nella notte dell’11 maggio ha inoltrato agli oltre suoi 5800 follower uno scatto della copertina del libro che si può tranquillamente ordinare sul sito www.adinehbook.com – una sorta di portale modello Amazon di Teheran – al prezzo di 20mila rial.

“Problemi sessuali e coniugali negli uomini”, questo il titolo del volume con in copertina il leader dei Radiohead, ha infatti un suo codice Isbn per la vendita internazionale e non si tratta di una pubblicazione clandestina. Prima che Sobhan Hassanvand moltiplicasse la bizzarra notizia era stato l’utente Twitter @Mehr_DaD a ricordarsi dell’apparizione della star inglese della musica su una copia del libro ritrovato “tre anni fa, nella libreria gestita da mio zio a Mashhad, Iran”. Online c’è già chi ha riportato la possibile fonte letteraria originale: un saggio sulla stessa tematica, scritto dallo stesso autore e che potrebbe essere stato rieditato in una versione persiana con evidenti forzature fotografiche.

Tra l’altro sulla copertina incriminata oltre a Yorke, è stampata anche la foto dello scrittore John Updike (è quello in basso a sinistra), in una corsa alla creatività che associa in modo strampalato facce note al tema della sessualità. E in questo la rete è davvero devastante, perché in poche ore i follower di Sobhan Hassanvand hanno suggerito battute, video, e segnalazioni sul tema, come quella estremamente curiosa di un libro di biologia pubblicato in Serbia nel 1998 con l’attore Nicholas Cage e Holly Hunter ritratti in copertina grazie ad un frammento del film dei Coen, Arizona Junior.

Dall’entourage del 47enne musicista del Northamptonshire non è ancora arrivata nessuna nota ufficiale sul curioso utilizzo d’immagine. Yorke aveva già collaborato e prestato il suo viso e il suo corpo per un paio di video di un brano dei Flying Lotus e un altro dei Burial, come per una puntata della serie tv animata di South Park – Scott Tenorman Must Die. Anche se sempre sui social stranamente non si fa cenno ad una possibile bufala con ritocco in Photoshop, e se così fosse sarebbe davvero un lavoro di fino impossibile da notare; mentre in molti sostengono che vista la politica “democratica” e popolare nell’utilizzo del copyright per i Radiohead difficilmente l’autore di Paranoid Android se la prenderà per la bizzarra ricollocazione del suo viso. Una sola traccia di vita tra ieri e oggi sul suo prolifico profilo Twitter, spesso usato per molte cause umanitarie e politiche, dove scrive quattro semplici parole “the philosophy of futility”.