Sarà il regista premio Oscar Alfonso Cuarón il presidente della Giuria internazionale del Concorso della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che alzerà il sipario dal 2 al 12 settembre. Il regista messicano è da molti anni legato a Venezia. Un legame che si è rafforzato perché, come poi accaduto anche a Birdman di Iñarritu quest’anno, Gravity, che era stato il film di apertura del Festival nel 2013, ha poi conquistato ben sette statuette a Los Angeles.

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Alfonso Cuarón ha avuto altre quattro nomination agli Academy Awards, sempre per film presentati in prima mondiale a Venezia: Y tu mamá también (2001, miglior sceneggiatura), I figli degli uomini (2006, miglior sceneggiatura e miglior montaggio), Gravity (2013, miglior film). Il legame di Cuarón con la Mostra risale dunque al 2001, quando Y tu mamá también vinse l’Osella per la miglior sceneggiatura (di Carlos e Alfonso Cuarón) e il Premio Marcello Mastroianni (Gael García Bernal e Diego Luna). Direttore della Mostra era Alberto Barbera. Nel 2006, I figli degli uomini vinse l’Osella per la migliore fotografia, premiando Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia anche di Gravity.

Cuarón ha però iniziato a mietere successi tanti anni fa. Il suo film d’esordio del 1991 Sólo con tu pareja, una commedia nera con Daniel Giménez Cacho e Claudia Ramírez, fu il più grande successo al box-office in Messico nel 1992 e procurò a Cuarón un Ariel Award come co-sceneggiatore. Favorevolmente colpito dal suo debutto, Sydney Pollack ingaggiò Cuarón per dirigere Murder, Obliquely, un episodio della serie tv neo-noir Fallen Angelssu Showtime (entrando a far parte della schiera dei registi della serie tra cui Steven Soderbergh)

Dopo aver prodotto il film dell’amico Guillermo del Toro, Il labirinto del fauno nel 2006 acclamato in tutto il mondo, ha fondato la società di produzione indipendente Cha Cha Cha con i colleghi registi messicani del Toro e Alejandro Gonzáles Iñárritu, con i quali ha prodotto il film di Iñárritu Biutiful (2010).

Cuarón fece il suo debutto registico nel cinema statunitense con l’adattamento, acclamato dalla critica, del libro per ragazzi A Little Princess nel 1995. Fece seguito nel 1998 l’adattamento contemporaneo del classico di Charles Dickens Great Expectations, con Gwyneth Paltrow, Robert De Niro, Anne Bancroft ed Ethan Hawke. Cuarón ritornò quindi in Messico per dirigere Y tu mama también. Seguì nel 2003 Harry Potter and the Prisoner of Azkaban.