I più fortunati hanno dormito sulle brandine di centri d’accoglienza di fortuna, a Milano. Un centinaio tra eritrei, somali, siriani e pakistani, invece, hanno passato la notte accampati alla stazione Centrale, potendo contare solo su qualche panino, acqua vestiti puliti e coperte fornite dai volontari dell’associazione Cambio Passo. “Sono arrivati alla spicciolata da diverse parti d’Italia”, spiega Marzia D’Antino, una delle volontarie. “Inizialmente – prosegue –  li abbiamo sistemati a Porta Venezia, all’aperto, ma quando sono diventati più di 150 abbiamo preferito venire in qui”. I siriani fuggono dalla guerra, i pakistani e gli africani da violenze e povertà. “Siamo stati picchiati, derubati e stuprati dalle guardie che collaborano con i trafficanti“, racconta Russom, un ragazzo eritreo di 25 anni che aggiunge: “Abbiamo speso dai 4mila ai 10mila dollari per arrivare in Italia, attraversando il deserto e imbarcandoci dalla Libia, ma vorremmo tutti andare in nord Europa”  di Gianni Rosini