Continuano gli arresti per terrorismo in Australia. Un ragazzo di 17 anni è stato fermato a Melbourne nel pomeriggio dell’8 maggio dopo che la polizia ha ritrovato nella sua abitazione nei sobborghi della città tre ordigni artigianali, fatti brillare in un parco vicino alla casa del ragazzo dagli artificieri. I media locali riferiscono che l’attacco si sarebbe dovuto svolgere alla corsa “Mother’s Day Classic” di domenica 10 maggio, evento che attira decine di migliaia di partecipanti in diverse città dell’Australia. Ancora non sono certi legami con l’estremismo islamico e la polizia ha escluso connessioni con gli arresti antiterrorismo dei cinque adolescenti che pianificavano un attacco in nome dello Stato Islamico nell’Anzac Day, il giorno della memoria dei soldati australiani e neozelandesi caduti in tutte le guerre.

“La famiglia del ragazzo incriminato è sorpresa e sotto choc”. Il vice capo della polizia Mike Phelan, ha riferito che il giovane dovrà comparire davanti alla corte minorile lunedì in un’udienza a porte chiuse. L’inchiesta era stata aperta nove giorni fa dopo l’arrivo di una denuncia al numero verde creato dal governo per poter segnalare qualsiasi genere di attività terroristica, i media locali riportano che il diciassettenne fosse diventato più attivo su Facebook con commenti sulla guerra in Siria. Intanto il governo, alleato degli Stati Uniti nell’azione contro l’Isis in Siria e Iraq, ha innalzato l’allerta terrorismo ad alta per la prima volta da settembre.