Avete ragione tutti. Nessuno escluso.
E io ho torto. Torto marcio.
Sono qui, dunque, per l’ultima volta a scrivere l’ultimo post su questo blog.
Perché continuare, avendo torto, sarebbe davvero da pazzi.

Avete ragione voi, detrattori a prescindere.
Avete ragione voi che dite: “Uno che fa il tuo lavoro, non deve esprimere opinioni”. Che senso ha? Uno deve solo andare in televisione, in radio, ovunque, non deve dire nulla. Essere accondiscendente. Ché rischi di perdere spettatori. Che senso ha? Perché poi? Per innervosire qualcuno che cambia canale? Mai. Testa china. Dire sì. Acconsentire.

Avete ragione voi, che sostenete: “Siamo in tantissimi a pensarla così. Quello che si sbaglia sei tu”. Infatti. La storia, passata e presente, ha sempre dimostrato che dove si è in tanti, si ha ragione. Non ci sono esempi, almeno non mi sovvengono, di movimenti politici largamente appoggiati e partecipati che hanno scritto pagine orribili.

Avete ragione voi, scettici delle minacce.
“Ma che vuoi che sia? Davvero pensi che qualcuno sia capace di farti del male per delle parole?”. No, avete ragione, ripeto. Purtroppo la Polizia deve fare il suo lavoro e quando qualcuno si augura lo stupro di tua moglie e di tua figlia per un blog, sei costretto a far perdere tempo in Commissariato a chi avrebbe altro da fare.

corsifb-minacce

Avete ragione voi, amici e parenti che mi dite che è davvero il caso di finirla qui.
Avete ragione a dire che sono un ostinato e che in fondo, se uno si fa i fatti suoi, non sbaglia mai e campa cent’anni.

Avete ragione voi che – magari pensandola come me – vi tenete stretta la vostra solidarietà.
Avete ragione voi colleghi, scrittori, giornalisti, artisti che – a parte qualche amico fraterno: grazie Frankie – ne state fuori. Ne volete state fuori.
Ma che mi ero messo in testa? Di essere Gianni Morandi?

Avete ragione voi che facendo i miei interessi, dite che questa è gente pericolosa, che copre posizioni chiave. Che in un modo o nell’altro me la faranno pagare.

Avete ragione voi, “rappresentanti delle Istituzioni”, che ritrovate il mio numero di telefono solo per sapere se sono disposto a presenziare al tal evento. Se posso parlare della tal iniziativa.

Avete ragione voi. Tutti.
Che senso ha continuare a scrivere? Ad esprimere delle idee? Gratis, per giunta!
Sarei davvero un pazzo.
E, i pazzi, si sa, hanno sempre torto.

Grazie a tutti per essere stati qui in questi due anni.

P.s. dimenticavo: a giovedì prossimo. Si sa, con i pazzi non si ragiona.