L’Italicum, almeno all’estero, piace a tutti. Piace innanzitutto all’agenzia di rating Fitch, secondo la quale l’approvazione della nuova legge elettorale “è un passo avanti nel percorso delle riforme istituzionali e strutturali intrapreso dall’Italia”. Il nuovo sistema, secondo la nota di Fitch, “nel medio termine rafforzerà il profilo di credito del paese riducendo i rischi politici che gravano sulle politiche economiche e di bilancio”. E’ positivo anche il tono di un editoriale del Financial Times: “Renzi scuote la scricchiolante governance italiana”. Per il quotidiano britannico l’ok all’Italicum è il secondo passo nel percorso di riforme, dopo l’introduzione del Jobs act. Dunque l’Italicum punta a mettere fine “all’ossessivo sistema di pesi e contrappesi che ha regolarmente prodotto coalizioni di governo instabili” e offre la possibilità di dar vita ad un esecutivo stabile. Fra gli aspetti positivi, il fatto che “il nuovo sistema potrà accrescere il potere dell’esecutivo di solito debole”. Ad ogni modo, continua il Financial Times, “non va dimenticato che il primo ministro non è arrivato al potere dopo un’elezione legislativa” e questo ne limiterebbe il mandato per un cambiamento tanto radicale.

“Forza Renzi”, titola invece il quotidiano tedesco Handelsblatt. “L’ora del riformatore, Renzi trionfa sulla legge elettorale”, per la Sueddeutsche Zeitung, che però aggiunge che comunque “è pur sempre un inizio”. Per il quotidiano economico “nessuno può più frenare” Renzi dopo questo risultato. “Riforma del lavoro, riforma della pa, riforma della Costituzione, abolizione di fatto del Senato e di 140 province, e ora anche la riforma elettorale: Renzi ha fatto negli ultimi 14 mesi più riforme di tutti i suoi predecessori insieme”. Per la Sueddeutsche ad ogni modo “non è chiaro quanto l’Italicum porterà avanti l’Italia”, dal momento che ha “delle debolezze”, si tratta però delle “fondamenta per iniziare finalmente la ricostruzione del Paese“, che resta a rischio a causa di “una crescita troppo debole, disoccupazione troppa alta” e di un “problematico” finanziamento del sistema sociale e delle pensioni.

Commenti positivi anche dal francese Le Monde, che parla di “trionfo di Renzi”, così come dallo spagnolo El Paìs. “E’ una buona notizia – scrivono da Madrid – per il suo promotore, per l’Italia e per tutta l’Europa: si tratta di un passo fondamentale e imprescindibile dell’ambizioso e necessario programma di riforme”. “Ancora una volta Renzi ha dimostrato iniziativa politica e soprattutto l’energia necessaria per portare a termine una misura di cui era convinto”, si legge dalle colonne del quotidiano che sottolinea: “Il premier italiano dimostra coraggio“. Da quelle parti l’eco è anche dell’arrivo sulla scena politica di un “Renzi” spagnolo, cioè il leader socialista Pedro Sanchez.