Si è chiusa la trentesima edizione del Tglff (Torino gay lesbian film festival), uno dei principali a livello europeo. A vincere il primo premio per la sezione concorso lungometraggi è stata la trasposizione cinematografica dello spettacolo Gardenia, messo in scena da drag queen ultrasessantenni: un film tedesco-belga, del regista Thomas Wallern, in cui l’arrivo della vecchiaia è contrastato dalla vitalità.

Anche gli altri premi sono andati per quest’edizione a opere ispirate a temi e situazioni diverse dallo stereotipo della coppia dei giovani adulti magari in procinto di matrimonio. Il premio del pubblico al miglior lungometraggio è andato alla pellicola cubano-spagnola Vestido de Novia di Marilyn Solaya, che racconta la storia dell’amore tra un’infermiera e una trans appena operata, alle prese con il machismo della Cuba degli Anni 90.

Il premio Queer della giuria giovanile è andato invece al film spagnolo A escondidas, di Mikel Rueda, che ricostruisce l’amicizia tra un quattordicenne che capisce di essere gay e un ragazzino marocchino entrato illegalmente in Spagna. Menzione speciale a Je suis a toi, la storia di un ragazzo argentino povero che accetta di andare a vivere da un pasticcere cinquantenne in Belgio.

Per la sezione cortometraggi il premio della Giuria è andato a Tom in America di Flavio Alves, una pellicola in cui un anziano sposato si innamora di un giovane che lo costringe finalmente a fare i conti con la sua omosessualità. Lo stesso tema è trattato da Boulevard, presentato fuori concorso, l’ultimo film di Robin Williams la cui interpretazione ha commosso il festival. Il premio del pubblico per il miglior corto è andato invece allo straziante Aban + Khorshid, una pellicola su una coppia di giovani iraniani in carcere e poi impiccati. Molta emozione ha suscitato anche il primo film gay della storia, il tedesco Anders als die Andern, del 1919.

La trentesima edizione del Torino Gay Lesbian Film Festival ha superato con successo la prova dei tagli che inesorabilmente colpiscono le sovvenzioni pubbliche a queste manifestazioni. La nuova giunta regionale Chiamparino ha mantenuto il finanziamento, ma il Museo del Cinema no, ha sempre meno fondi. Il festival ha ridotto le proiezioni e gli eventi rispetto agli anni passati ma è andato felicemente in porto. A Milano invece il locale Festival non è ancora sicuro di svolgersi, dipende da una colletta in corso.