Domenica tra Venezia, Modena, Bologna, Milano. L’Italia è più forte di chi dice solo e sempre no #lavoltabuona”. Così il premier Matteo Renzi in un tweet annuncia le tappe del tour elettorale in vista delle elezioni regionali del 31 maggio. “Solo in Veneto un Pd unitario” dice Renzi a Mestre, in occasione della presentazione di Alessandra Moretti, candidata alla presidenza della Regione, e Felice Casson, che aspira alla guida di Venezia. (Foto da Twitter)

“Noi non saremo mai come quelli che passano il tempo a vomitare odio. Alcuni di quelli che urlavano ‘Roma ladrona’ quando sono arrivati a Roma si sono trovati bene”. Nel suo intervento Renzi fa un paio di riferimenti forti al segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, senza mai citarlo direttamente.

Il segretario del Pd, riferendosi alle difficili giornate per il voto di fiducia per l’Italicum, aggiunge: “Noi a Roma continueremo nel bene e nel male. Possono mandarci a casa ma non possono fermarci. Se ci mettessimo tutti insieme a fare l’elenco delle occasioni perdute faremmo un catalogo di sconfitte pazzesche. Eppure, questa è la grandezza dell’Italia siamo sempre nelle condizioni di poter rimetterti in gioco e ripartire. Abbiamo sì qualche occasione perduta dietro di noi, ma abbiamo anche tante possibilità. Anche questa manifestazione è uno stimolo al Paese. Noi ormai siamo divisi tra quelli che pensano che questo sia un paese finito e quelli che credono che l’Italia sia comunque un paese infinito che riesce a stupirci e sorprenderci. Il futuro può essere meglio del passato. E lo si può dire anche a Venezia. Non è arroganza” prosegue Renzi che fa una dichiarazione anche sulle polemiche relative a Romano Prodi: “Voglio dire che non ci sono polemiche, nessuno di noi non soltanto non nega a Romano Prodi in primis, al governo di Romano Prodi l’importanza straordinaria che ha avuto mica solo per Expo ma anche per Expo, e che certe polemiche sono incomprensibili ma è bene avere l’occasione per chiarirle se serve”.

E poi “in campagna elettorale bisognerebbe parlare poco e andare nel merito, fare proposte concrete, come sta facendo Felice Casson, fare come Alessandra Moretti che si è dimessa (da europarlamentare). Ci sono tanti europarlamentari che vediamo sempre in tv e che invece di avere la felpa Bruxelles o Strasburgo – continua – hanno la felpa dei comuni che visitano. Non bisogna stare troppo a parlare”.