I tedeschi sbagliano a non aiutarci sulle frontiere, ma se si arrabbiano non hanno tutti i torti. Qui in Italia si commettono furbate“. Lo afferma il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, durante La Gabbia, su La7. “La verità” – continua – “è che la maggior parte dei migranti vengono non per restare in Italia. E qual è la furbata di noi italiani? Li facciamo arrivare in Sicilia, buona parte neanche li registriamo e li mettiamo su un treno che li porti alla stazione di Milano, attualmente piena di siriani. In buona parte, gli immigrati vanno all’estero”. E aggiunge: “La Germania lo scorso anno ne ha avuti 202mila, noi 40mila. E ci accusa di fare i furbi, mandare da loro gente di nascosto, motivo per cui non ci dà una mano. Recuperare rispetto delle regole da parte di tutti (noi, gli immigrati, i profughi, la classe politica) aiuterebbe a essere più credibili agli occhi dell’Europa“. Gomez si sofferma anche sull’Italicum e sul business dell’accoglienza, a proposito del quale osserva: “Come disse uno che sta in galera, in questo Paese gli immigrati rendono più del traffico di droga. L’ipocrisia regna sovrana: ipocrisia di una parte della destra e della sinistra. Non c’è solo il caso di Buzzi e Carminati a Roma: il rischio è replicabile anche in altre regioni. Il rimedio è cercare di essere organizzati e trovare soluzioni”. Il direttore de ilfattoquotidiano.it menziona l’esempio di Cesena, dove ad alcuni profughi africani, accolti nel capoluogo emiliano, sono stati riservati lavori socialmente utili, come le piccole manutenzioni e la pulizia dei giardini pubblici di Gisella Ruccia