“Forze iraniane sono salite a bordo di una nave cargo battente bandiera delle Isole Marshall nel Golfo Persico, dopo che navi da pattugliamento avevano sparato colpi di avvertimento e ordinato che entrasse maggiormente in acque iraniane mentre passava nello Stretto di Hormuz”. Lo ha annunciato Steve Warren, portavoce del Pentagono, smentendo quanto riferito in precedenza dall’emittente Al-Arabiya che aveva riportato la notizia di una nave cargo Usa con a bordo 34 membri dell’equipaggio sequestrata dalle autorità iraniane.

Il Pentagono ha inoltre fatto sapere che la nave MV Maersk Tigris è di proprietà di Rickmers Ship Management con base a Singapore e parte di Rickmers Group con base ad Amburgo. Nessun cittadino statunitense si trova quindi a bordo del mezzo, su cui sono saliti militari iraniani.

Le prime notizie erano state rilasciate dall’agenzia semi-ufficiale iraniana Fars che parlava di un cargo statunitense che aveva violato le acque territoriali iraniane, e veniva scortato dalle navi militari iraniane verso il porto di Bandar Abbas, nel sud della Repubblica islamica. Un responsabile della Us Navy aveva poi negato a Nbc l’accaduto, sostenendo che “non ci sono indicazioni di alcuna nave americana costretta a fare rotta verso un porto iraniano”. Cnbc ha successivamente chiarito la situazione riportando le parole del colonnello Steve Warren, portavoce del Pentagono, che ha però informato dell’apporto Usa: “Le forze statunitensi nella regione hanno risposto alle chiamate di allarme della Maersk Tigris, inviando il cacciatorpediniere USS Farragut e aerei da ricognizione a monitorare la situazione”.