Non si vive di soli vini italiani. Anzi ad avere qualche euro in banca e un tasso di patriottismo sotto controllo si potrebbe vivere di soli vini francesi. Specie bianchi. Specie di Borgogna. Specie Chardonnay.

Domaine de la cadetteQui siamo a St Père, minuscolo villaggio all’interno di Vèzelay, fantastica regione a sud della zona dello Chablis. L’azienda, Domaine de la cadette, lavora 13 ettari a regime biologico, su terreni ricchi di gesso e calcare, ed è nota anche per la produzione di Pinot nero, Cèsar e soprattutto Melon, interessante vitigno autoctono subissato dalla notorietà dello Chardonnay e caduto in disgrazia.

Questo “Les sauliers”, invece, è caratteristico ed enigmatico già dal nome che omaggia la discendenza della vigna, situata in una strada dove una volta si contrabbandava il sale. Il vino è un manifesto di complessità, freschezza ed espressività (purtroppo il secondo fattore dalle nostre parti troppo raramente va d’accordo con gli altri due): al naso è un’esplosione di agrumi, frutta fresca, fiori bianchi e note minerali. La bocca è splendida: acidità e struttura perfettamente bilanciate e sorrette da  grande salinità e da un’eleganza assoluta. Grande chiusura mandorlata e finale lunghissimo. Una bevuta che ti riconcilia con la vita.