Ieri sera si è conclusa la fase delle audizioni per la prima edizione targata Sky di Italia’s Got Talent. La versione italiana del talent planetario partorito dalla diabolica mente di quel furbone di Simon Cowell, si avvia adesso verso la conclusione, con la fase dei live show in diretta dalla Got Talent Arena di Milano. Tra un pianista virtuoso e impacciato e un improbabile imitatore di Michael Jackson (che però si merita il Golden Buzzer di Bisio e vola in semifinale), la puntata di ieri su SkyUno ha conquistato 990mila spettatori medi e uno share che supera il 3%. Un risultato clamoroso, visto che parliamo di un canale satellitare a pagamento, e anche considerando le delusioni di casa Rai con il flop di #ioleggoperché su RaiTre (668mila spettatori e il 2,73%) e le difficoltà di Virus su RaiDue (863mila spettatori, 3,62%).

In un programma che continua a funzionare e a convincere, non sono mancati però alcuni momenti di difficile comprensione, come l’ingresso sul palco del redivivo Gianfranco D’Angelo, che si è esibito con il “nipote” del cocker Asfidanken, icona cult del Drive In degli anni Ottanta. I giudici hanno tributato il giusto omaggio alla carriera di D’Angelo, evitando però di votare. E allora perché era lì, con tanto di numero di gara incollato sul petto? Peraltro, rivedere lo sketch di Asfidanken trent’anni dopo è servito a dimostrare un assioma piuttosto semplice: anche la più folle e geniale idea dopo così tanto tempo perde efficacia comica e, anzi, risulta anche teneramente patetica.

Sul finire della serata, poi, i quattro giudici Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Nina Zilli e Frank Matano hanno dovuto selezionare i 24 semifinalisti, cercando di non inflazionare questo o quel genere nelle due semifinali. Curiosità: eliminato il rapper Trava, figlio di Marco Travaglio, che aveva superato la prima selezione. E mentre ci si avvia verso la conclusione di questa edizione tutta nuova di Italia’s Got Talent, dalle parti di Sky cantano già vittoria: ieri SkyUno è stato il canale più visto della piattaforma satellitare di Rupert Murdoch e il quinto dell’intera tv italiana nel target 15-45 anni (4,7%).

Visto che il programma va anche in replica durante la settimana, si conta di ripetere il successo della puntata precedente, che nei sette giorni complessivi ha accumulato 4,3 milioni di spettatori tra repliche su SkyUno e in chiaro su Cielo. Risultati soddisfacenti anche sui social, ma è ancora lontana la passione con cui su Twitter si cinguetta di Xfactor, altro prodotto pregiato di SkyUno. Da giovedì prossimo si andrà in onda in diretta, e sarà la prova del nove per il format. Si capirà se il merito di un prodotto ben confezionato è merito solo di un montaggio quasi perfetto o se, invece, siamo davvero di fronte a un passo avanti importante per i talent televisivi.