Editoriale di Marco Travaglio, che si sofferma sulla visita del premier a Washington: “Sabato i giornali erano molto stupiti perché Obama aveva accolto Renzi alla Casa Bianca. Nel mondo non abbiamo mai contato e continuiamo a non contare niente: come ai tempi di Bush che riceveva Berlusconi. I giornali di sinistra prendevano in giro Berlusconi, mentre ora cantano lo strepitoso successo di Renzi italiano in America. La Stampa esalta in ben due articoli “la chimica personale nata tra Barack e Matteo. Su Repubblica” – continua – “c’era scritto: “Era dai tempi dell’idillio Bush-Berlusconi che non si vedeva tanto calore. La chimica è scattata”. Il direttore de Il Fatto Quotidiano osserva: “Ma cos’ha portato a casa di concreto Renzi dal suo viaggio in Usa? Zero, niente. Nessuna concessione sulla Libia e nessuna concessioni sui droni. L’idea di Renzi è quello di bombardare i barconi. Ogni stato bombardato, ci dichiarerebbe guerra. Meno male che i nostri droni sparano a salve. Mare Nostrum, che riuscì a ridurre i morti in mare, è stata rimossa. Con Operazione Triton” – prosegue – “abbiamo risparmiato 30 milioni di euro, ma ci sono stati centinaia di morti in più. Solo un pazzo può risolvere un’emergenza umanitaria con un’operazione militare. Renzi ha detto le stesse cose della Santanchè: lei è stata definita una sciacalla, lui è stato applaudito