“Nei dieci punti discussi nel summit europeo in tema di immigrazione, non traspare il coraggio di cambiare rotta. Ancora una volta, al centro c’è la sicurezza dell’Europa e non i migranti”. Così Padre Camillo Ripamonti presidente del Centro Astalli, servizio dei gesuiti per i rifugiati, nel corso della presentazione a Roma dell’annuale rapporto dell’associazione. “La distruzione delle imbarcazioni utilizzate dai trafficanti di uomini in Libia non è un’operazione efficace. Si deve invece pensare ad altre alternative come corridoi umanitari, aumento delle operazioni di soccorso e superamento dell’accordo di Dublino III per distribuire i rifugiati in tutta Europa”. Secondo padre Ripamonti “la guerra agli scafisti non basta, ma si deve pensare ad un’operazione Mare Nostrum a livello europeo. Triton è una missione per controllare le frontiere, quindi ripropone la paura di essere invasi”. Secondo il rapporto del Centro le persone che hanno cercato protezione in Italia nel 2014 sono state 64 mila, 143% in più rispetto allo scorso anno. “Abbiamo dovuto adeguare il sistema di accoglienza – spiega il direttore dei progetti del Centro Astalli Bernardino Guarino – portandolo a 22 mila posti che però non sono ancora sufficienti”. Dallo studio annuale emergono anche le differenze fra le regioni italiane con maglia nera di accoglienza per Lombardia e Veneto. “I due presidenti di regione leghisti rifiutano di offrire accoglienza perché si dichiarano contrari”  di Annalisa Ausilio