Sul podio Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, seguito da Antonio Decaro (Bari), Giorgio Gori (Bergamo) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria). Tra i sindaci delle grandi città, settimo Piero Fassino (Torino) che aumenta di 3,8 punti il consenso rispetto al giorno dell’elezione, 58esimo Luigi De Magistris (Napoli) che invece crolla di 12,9 punti, 67esimo Giuliano Pisapia (Milano) che cede di 4,1 punti e 82esimo Ignazio Marino, che oggi sarebbe votato solo dal 49,5% dei cittadini della Capitale contro il 63,9% dei voti con cui è stato eletto nel giugno 2013. Sono i risultati delle rilevazioni (“Governance poll”) sui primi cittadini dei Comuni italiani condotte da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore.

I sindaci in carica vedono salire, in media, il proprio gradimento rispetto a quello registrato nel 2014: il 53,4% dei potenziali elettori dice che se domani ci fossero le elezioni tornerebbe a votare l’attuale titolare della poltrona. Un anno fa la percentuale che rispondeva in questo modo era pari al 52,3% degli intervistati. Ad alzare la media è Nardella, che raccoglie il 65% dei consensi: il 5,8% in più rispetto al risultato delle Comunali del maggio 2014. A guadagnare più consensi rispetto al giorno dell’elezione è però Gori, su del 9,5% al 63. Il crollo più rovinoso (-24%) lo registra invece Maria Rita Rossa, primo cittadino di Alessandria, dove il dissesto finanziario ha determinato la necessità di aumentare sensibilmente le aliquote locali.

In declino anche i primi cittadini del MoVimento 5 Stelle: Federico Pizzarotti (Parma) è al 43esimo posto, in calo di 5,23 punti percentuali, mentre Filippo Nogarin (Livorno) scende al 50% di consensi contro il 53,06 dei voti presi al momento dell’elezione.

In alto nella classifica si trovano, dopo Falcomatà, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e quella di Verbania Silvia Marchionini. Sono invece nella parte bassa della classifica Marco Doria (Genova), 58esimo a parimerito con De Magistris, Flavio Tosi (Verona), 62esimo, Ezio Stefano (Taranto), 63esimo. Virginio Merola, sindaco di Bologna, scende in 98esima posizione perdendo 6 punti percentuali.