Un trailer fasullo che gira sul web, un teaser ancora non ufficiale, e una marea di selfie di Samuel L. Jackson dal set. Parliamo di tutto ciò che sta accadendo in questi giorni attorno The Hateful Eight, il nuovo film di Quentin Tarantino, che è stato girato negli ultimi mesi sulle montagne del Colorado. Il teaser “animato” del film senza alcun frammento di girato era stato mostrato durante le proiezioni in sala nell’agosto 2014 di Sin City 2, diretto dall’amico di Tarantino, Robert Rodriguez, ma mai reso disponibile per il web, se non piratato da qualche spettatore statunitense e finito su Youtube. Poi il 16 aprile 2015 il teaser finisce disponibile online e viene postato anche sui siti di Hollywood Reporter e Les inrockuptibles: anche se né la Weinstein Company, produttrice come al solito dei lavori dell’autore di Pulp Fiction, né qualcuno dell’entourage di Tarantino, ne ha confermato l’ufficialità, anzi: nelle ultime ore mentre scriviamo queste righe su molti siti web che si rifacevano al link di youtube il teaser è stato cancellato.

Successivo capitolo di questa breve saga dell’anticipazione: il giorno 17 aprile tal Lucas F. pubblica dal suo indirizzo Youtube il cosiddetto trailer di The Hateful Eight: un bizzarro bric à brac di fotogrammi da altri film interpretati dai protagonisti della nuova opera di Tarantino, montati assieme ad alcune sequenze western. Dopo un’accurata visione del fake non sembrano esserci spezzoni da The Hateful Eight, anche se oggettivamente non siamo riusciti a riconoscerli tutti.

Il set del nono film di Quentin Tarantino risulta comunque uno tra i più sofferti e, oramai, meno segreti, del nuovo decennio produttivo di cinema che deve fare i conti con gli scoop via web. Intanto The Hateful Eight è nato in fretta e furia dopo che la sceneggiatura a gennaio 2014 era finita online sul blog Gawker.com. “Avevo consegnato lo script solo a sei persone: a uno dei produttori di Django, che l’ha fatto leggere a un agente di Hollywood ma non gli ha lasciato una copia, a due persone fidate e a tre attori, cioè Michael Madsen, Bruce Dern e Tim Roth”, aveva spiegato il 52enne regista del Tennessee. “So per certo che non è stato Tim Roth, ma uno degli altri due ha passato lo script al suo agente e questo l’ha fatto circolare per tutta Hollywood. Non so cosa cazzo gli passi per la testa a questi agenti, ma ormai il progetto è morto”.

Prima la volontà di pubblicarlo sotto forma di romanzo, poi ancora la causa intentata (e persa) contro il sito di gossip, infine Tarantino nell’ottobre scorso annuncia che di lì a breve inizieranno le riprese di The Hateful Eight. Non passano che due mesi ed ecco che dal profilo Twitter di Samuel L. Jackson – nel film il maggiore Marquis Warren (fonteImdb.com) – cominciano a venire alla luce parecchi suoi selfie dal set del Colorado: uno in un ranch tra i cavalli, un altro in compagnia di Tarantino, poi ancora praticamente tutto il cast che ascolta il regista, e ancora spazi innevati con ciak a dare il via alle riprese. Insomma, di segreto sul film di Tarantino non sembra esserci più granché. Giusto un anno fa poi il regista lesse pubblicamente lo script.

Il cast è giù ufficiale da tempo: l’assenza clamorosa di Christoph Waltz; l’arrivo in corsa di Channing Tatum; poi ancora Kurt Russell, Bruce Dern, Michael Madsen, Tim Roth, Jennifer Jason Leigh e un’interessante icona simil Uma Thurman (quest’ultima ha appena dichiarato alla stampa Usa di essere pronta per Kill Bill 3 ndr) che si chiama Zoe Bell, gloriosa stunt di Hollywood e apparsa già in Django Unchained.

Il plot vuole il film ambientato dieci anni dopo la Guerra di Secessione nel Wyoming e racconta la storia di un gruppo di passeggeri di una diligenza, e di altri personaggi incontrati sul loro cammino, che rimangono bloccati durante una tempesta di neve all’interno di un bar/saloon. Girato nei dintorni di Telluride (Colorado) per 50 giorni, in particolar modo allo Schmid Ranch costruito nel 1882, The Hateful Eight dovrebbe essere pronto per l’autunno 2015 e chissà forse già in arrivo per i festival di settembre: Toronto, o magari lo stesso emergente Telluride, o per un miracolo di San Marco al Lido di Venezia. Infine nel teaser ufficioso viene confermato il fatto che il film è girato in 65 mm e che verrà stampato in 70 mm come The Master di Paul Thomas Anderson e Interstellar di Christopher Nolan. Inutile dire che l’omaggio più evidente tra neve e altopiani innevati sia Il Grande Silenzio di Sergio Corbucci già citato in altri film da Tarantino.

Il FALSO trailer di The Hateful Eight