Bagagli umani negli Stati Uniti d’America
Un aereo della Alaska Airlines, appena decollato da Seattle con destinazione Los Angeles ha effettuato un atterraggio di emergenza, nello stesso aeroporto di partenza, dopo che il comandante aveva sentito degli strani rumori arrivare dal vano portabagli, posto esattamente sotto la cabina di pilotaggio. Una volta risceso a Seattle, il personale di sicurezza ha aperto il portellone dell’aereo, trovandoci all’interno un addetto al servizio bagagli. L’uomo ha dichiarato di essersi addormentato tra le valigie, non accorgendosi che il volo stava per partire. Per sua fortuna, da qualche anno a questa parte, le zone bagagli e merci degli aerei, sono pressurizzate e riscaldate come le cabine.

Scatti felini: in Usa si rischia la sbarra
La madre di un bambino di due anni, caduto nel recinto dei ghepardi allo zoo di Cleveland, dovrà presentarsi davanti a un giudice, rischiando fino a due anni di carcere e addirittura l’affidamento del piccolo. Michelle Schwab è accusata di aver messo in pericolo la vita del figlio, oltreché di aver sottovalutato la pericolosità della situazione, non prendendo le misure di conseguenza. La donna aveva sporto il piccolo oltre le protezioni per fare una foto, con lo stesso che gli era scivolato dalle mani cadendo tra i ghepardi, che, per fortuna, lo avevano del tutto ignorato. Gli stessi genitori si erano immediatamente catapultati tra i felini, traendo in salvo il figlio che nella caduta si è fratturato una gamba.

Il whiskey va a ruba a Louisville
I dirigenti dell’italianissima Campari, che tra i tanti suoi brand annovera anche il celeberrimo bourbon Wild Turkey, avranno sicuramente sorriso nel constatare la serietà con la quale la polizia di Louisville, in Kentucky, ha preso il furto di cinque barili di ottimo whiskey in fase avanzata di invecchiamento. Il caso ha monopolizzato per giorni l’attenzione dei media locali, fino alla sua risoluzione, con il ritrovamento dei barili, intatti, poco lontano dal magazzino principale della Wild Turkey. Gli stessi erano stati ridipinti di un colore più chiaro ed erano probabilmente in attesa di essere spediti altrove, anche se muoverli non è una cosa facilissima, considerato che pesano più di 400 chili ciascuno. La polizia, che come detto ha preso il tutto con una serietà forse eccessiva, ha per adesso arrestato un uomo ma pensa al coinvolgimento di una banda, che comunque, al massimo, avrebbe portato a casa non più di 15mila dollari di valore. Per la cronaca, da Louisville arriva il 95% della produzione mondiale di whiskey.

Ohio University, il numero uno dell’ateneo costretto a vivere con i pipistrelli
La Ohio University, alla fine, ha deciso di non procedere con l’acquisto di una casa, del valore di 1.2 milioni di dollari, destinata al presidente dell’ateneo. Lo stesso aveva chiesto di poter anadre ad abitare fuori dal campus, dopo che la zona dove viveva era stata infestata da centinaia di pipistrelli. Il ‘caso’ era scoppiato il mese scorso, quando, Deborah McDavis, la moglie del presidente, si era rotta una caviglia nel tentativo di sfuggire, a sua detta, dall’attacco di un gruppo di pipistrelli, che avevano deciso di trasferirsi nella mansarda dell’ottocentesca casa che, per tradizione, la Ohio University riserva come residenza alle sue massime cariche. Dopo la protesta di insegnati e studenti, sul possibile acquisto e su come venissero spesi soldi pubblici, adesso al presidente e signora restano due possibilità. Vivere con gli animali (che non possono essere eliminati, perché protetti dalle leggi dello stato) o accontentarsi di un appartamento in affitto, nella zona centrale del campus.

Elezioni Usa/1 – Ted Cruz vuole vincere a tavola
Dire che Ted Cruz, il controverso candidato repubblicano alle prossime primarie del partito, abbia copiato Matteo Renzi magari è un po’ esagerato, ma, a corto di fondi, Cruz ha chiesto ai suoi molti circoli ‘di sostegno’ di portargli in dote almeno 500mila dollari da utilizzare in campagna elettorale. Allegato alla richiesta c’era anche il modo migliore per recuperare i fondi, consigliato dal candidato, ovvero quello di organizzare una serie infinita di cene facendo pagare 500 dollari a persona. Ovviamente le serate saranno ‘allietate dalla presenza di Cruz e signora, che nei prossimi due mesi dovranno cenare, almeno trenta volte, con i loro sostenitori in trenta città differenti. Come già raccontato da queste parti, Cruz, se venisse eletto, potrebbe diventare in una botta sola il primo presidente di origine latina (suo padre è cubano) e non nato sul territorio americano (Cruz è originario di Vancouver, Canada).

Elezioni Usa/2 – Hillary Clinton e quegli speech a 80mila dollari
E visto che parliamo di candidati, eccovi qualche nota curiosa su Hillary Clinton che, se vincesse le elezioni, entrerebbe anche lei nel guinness dei primati, come prima presidentessa donna e come prima/o coniuge eletto di un ex presidente. Ma i pensieri di Hilary non credo siano tanto focalizzati sul libro dei record, ma piuttosto su come cercare di far dimenticare tutti gli scandali e le gaffes che hanno contraddistinto i suoi ultimi vent’anni, prima al fianco del buon Bill, poi da sola, come politico e come segretario di stato. Molti ricordano ancora le parole al veleno della Clinton nei confronti del suo compagno di partito Obama, quando, oramai otto anni fa, aveva deciso anche allora di presentarsi alle primarie. In quella occasione, la Clinton aveva tentato di mettere in cattiva luce Obama, raccontando una serie di fatti e situazioni decisamente improbabili, che, alla fine, non avevano certo fatto il suo gioco. Ma forse la parte più difficile della sua prossima campagna elettorale sarà lo spiegare come lei e Bill, definiti da tutti in bancarotta a causa delle spese legali sostenute per difendersi dalle accuse di molestie sessuali, quando lasciarono la Casa Bianca, abbiano poi potuto permettersi, nel giro di poche settimane, due case molto costose. In totale i Clinton spesero oltre 4 milioni di dollari, senza, apparentemente, avere nulla in banca, almeno secondo le accuse della rete televisiva ABC. Negli ultimi anni la situazione è poi a migliorata, grazie soprattutto ai numerosissimi speech che i due concedono un po’ dappertutto alla modica cifra di 80mila dollari ad apparizione.

Fast and Furious di nome e di fatto anche ai botteghini
E’ oramai praticamente certo che Fast and Furious 7 raggiungerà il miliardo di euro d’incassi globali durante il prossimo week end. Il film, spinto anche dalla prematura morte, con il film in produzione, del protagonista Paul Walker, ha incassato tantissimo al di fuori degli Stati Uniti,con un rapporto ai botteghini di 1/3, 2/3. A fargli rarggiungere simili risultati ha contribuito, per la prima volta in maniera corposa, anche il mercato cinese, dove il film ha portato a casa, nel primo weekend di programmazione, quasi 70 milioni di euro.