A volte basta davvero poco per ricevere minacce di morte. Per esempio basta che gli allibratori della Coral ti diano per favorita nella sostituzione a Jeremy Clarkson alla direzione della trasmissione Top Gear, perché il tuo account Twitter sia invaso di insulti e intimidazioni. È quello che è successo a Sue Perkins, la conduttrice inglese del programma di cucina “The Great British Bake Off” dopo che il Telegraph ha riportato le previsione dei bookmaker che la davano vincente (1 a 1) nella “lotta alla successione”, seguita da altri due volti noti della BBC, Dermot O’Leary (2 a 1) e Jodie Kidd (5 a 2). A poco è servito definire su Twitter la storia “totalmente montata”: la timeline della Perkins s’è riempita di minacce di morte. “A qualcuno piacerebbe vedermi morire bruciata”, ha scritto la conduttrice su Twitter, “Motivo per cui mi prendo una pausa da Twitter”.

Sue Perkins Twitter minacce

Subito è intervenuto in sua difesa James May, co-conduttore di Clarkson, che ha twittato: “Se sei uno di quelli che minaccia di morte Sue Perkins faresti un grande favore ad ammazzarti tu“. E poi ha corretto il tiro con un altro tweet: “Ovviamente non voglio che quella gente si uccida, ma davvero non li vogliamo come fan“.

Jeremy Clarkson, invece, si sta astenendo da Twitter: non ha più utilizzato il suo account da quando gli è stato comunicato che il contratto con la BBC non sarebbe stato rinnovato. Il conduttore di Top Gear, celebre per l’irriverenza e per i comportamenti “sopra le righe”, aveva colpito un collega con un pugno, e dopo un’indagine interna l’emittente non aveva potuto fare altro che mettere alla porta il suo frontman più conosciuto. A nulla erano serviti gli appelli dei fan, che avevano persino raccolto un milione di firme in pochi giorni per chiedere all’emittente di graziare il conduttore.

Come era prevedibile, però, Clarkson non ha intenzione di andare in pensione. La sua prima apparizione pubblica dopo il licenziamento è stata a un’asta benefica per raccogliere fondi per la piscina pubblica di Chipping Norton, nei pressi di Oxford. Prima di mettere all’asta i ricordi di Top Gear, riporta il Daily Telegraph, Clarkson ha ringraziato il pubblico per “essere venuto a vedere un disoccupato”. Poi, assegnando una maglietta raffigurante The Stig, il pilota in incognito di Top Gear, il conduttore ha scherzato: “Forse qualcuno di voi ricorda che c’era una volta un programma chiamato Top Gear. Era sulla BBC. Ma potremmo tornare da qualche altra parte. O magari non da qualche altra parte, chi lo sa?”. L’allusione apre due possibilità: che il terzetto capitanato da Clarkson, con cui Top Gear raggiungeva 350 milioni di telespettatori nel mondo, abbia trovato un accordo con qualche rete concorrente; oppure che stia per firmare un nuovo contratto con la BBC.

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