Polemica infuocata tra Andrea Scanzi e la deputata di Forza Italia, Daniela Santanchè, a Otto e mezzo (La7) sulla vicenda di Fabio Tortosa, il poliziotto che partecipò al blitz della Diaz nel 2001. Ad aprire le danze del duello è la parlamentare, che conferma il suo incondizionato sostegno all’agente. “Le parole di Tortosa” – osserva Scanzi – “hanno ricevuto la solidarietà di Salvini, Santanchè, Gelmini. Fossi in lui, mi preoccuperei tanto“. “Non siamo a teatro, come è abituato lei” – insorge la Santanchè.Onorevole Darth Vader, se mi fa terminare, mi fa un grande regalo“, replica la firma de Il Fatto Quotidiano. “E lei impari a non insultare”, controbatte la deputata. “No, ci pensa già lei da sola con se stessa da quando è nata” – risponde Scanzi – “ma vorrei parlare di cose più serie della Santanchè, cioè tutto“. Il giornalista racconta quello che avvenne 14 anni fa a Genova. E’ d’accordo il deputato Pd Roberto Giachetti, che stigmatizza anche il comportamento del sindacato della polizia nei riguardi di Tortosa. Ma la Santanchè non ci sta: “Io invece da madre mi vergogno che ci sia un’Aula parlamentare dedicata a Giuliani, che non vorrei mai fosse considerato da mio figlio un eroe“. “Se togliessero le falsità a quello che dice, non rimarrebbe niente” – commenta Scanzi – “lei sarebbe una persona totalmente muta”. La Santanchè accusa ancora Scanzi di fare teatro. “Lei passa troppo tempo su twitter a chiedere quando cadono gli autobus” – replica il giornalista, citando una gaffe della deputata sulla tragedia Germanwings – “ma l’autobus le è caduto sul cervello e ha sdraiato quei due neuroni. Vada sui contenuti. Dica qualcosa di intelligente, stupisca il mondo