“E’ giusto non tutelare più chi vuole il posto fisso e cominciare a premiare la meritocrazia. Un imprenditore non può continuare a pagare gente inutilmente”. Il Jobs Act riceve giudizi positivi dagli studenti della Luiss, l’ateneo privato di proprietà di Confindustria, in occasione di un incontro con il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, che gli ha illustrato proprio la riforma del lavoro targata Renzi. Ma, dopo le prime dichiarazioni di rito della futura classe dirigente italiana, “permettere i licenziamenti facili vuol dire poter assumere di più” e “nessuna polemica sull’articolo 18, perché il diritto al reintegro è stato mantenuto per i licenziamenti discriminatori“, chiedendo ulteriori dettagli sul Jobs Act (“Oltre alla flessibilità, quali sono gli altri punti cardine?”), le risposte si fanno molto più vaghe: “Non conosco la riforma“, dice uno studente al quale si aggiunge “Aiutatemi” e “Sono proprio venuto qui per saperne di più”  di Annalisa Ausilio