livetriggerNel mare magnum che è la Rete, sono molte le band che tentano di emergere e che ogni giorno lottano per ottenere un cachet, un ingaggio, perlomeno dei rimborsi spese. Spesso, però, gli spazi ove esibirsi latitano e vivere di musica è praticamente impossibile: come può un musicista ‘farsi il nome’ se non gli permettono di suonare? L’argomento non è nuovo e chi frequenta questo blog si è già imbattuto in certe tematiche e interrogativi. C’è chi, però, non avendo alle spalle né etichette importanti né produttori, trovandosi nelle stesse condizioni, ha pensato bene di tentare di risolvere il problema una volta per tutte, sfruttando la tecnologia a disposizione, creando una sorta di Facebook pensato per musicisti alla perenne ricerca di luoghi dove poter metter in mostra il proprio estro creativo, chiamato Livetrigger.com.

L’idea arriva durante un viaggio in Croazia – racconta uno dei fondatori di Livetrigger, Gio Fumagallidove ci eravamo recati per un concerto a Pula. Il resto della band dormiva mentre io e il batterista parlavamo di Internet e di strumenti online per le band, quando lui mi fa: ‘Sarebbe bello creare il couchsurfing per le band!’. Avevamo ben chiare le problematiche da ogni punto di vistaquello delle band, quello dei promoter e quello dei localie abbiamo iniziato a ragionare su come si potesse creare un tool utile e accessibile a tutti e che andasse a incidere positivamente sui problemi che queste tre categorie riscontravano”.

Ci sono voluti tre anni circa dal primo embrione dell’idea, ma alla fine dello scorso settembre Livetrigger è andato finalmente online. “Un primo piccolo traguardo è stato riuscire ad andarci da soli, senza banche, finanziatori o venture capitalist. Questo per mantenere Lt il più libero e gratuito possibile, uno strumento gratuito per le giovani band e i piccoli locali che non possono permettersi quell’infrastruttura che normalmente, ai piani più alti, fa quello che fa Lt”.

Gio, chi può iscriversi a Livetrigger.com?
Possono accedervi tre categorie: band/musicisti, promoter/booking agenzie e i locali, o chiunque abbia un posto dove organizzare uno show. Ha un motore di ricerca, integrato da Google maps capace di tirare fuori varie tipologie di risultati, ad esempio le band punk a Berlino oppure i locali che fanno suonare jazz negli States, e te li mostra sia sulla mappa, con icone diverse per categorie, oppure in liste, organizzabili per cachet, distanza, genere musicale, etc. Ha anche una inbox ‘intelligente’, questa funzione è pensata più per i booker e per i locali, che permette di organizzare la posta in arrivo anche per genere musicale, per media dei feedback degli utenti sul mittente, distanza etc. C’è la possibilità di votare ogni utente su diversi punti: per le band ad esempio i punti sono 3: se sono brutte o delle belle persone, se fanno uno show fico o imbarazzante e se fanno musica fica o inascoltabile.

Da quand’è che è online Livetrigger? Che risultati avete ottenuto?
Siamo andati online nell’estate 2014 e siamo a circa 800 utenti in 54 paesi del mondo, compresi posti come l’India o il Giappone. E tutto senza spendere un solo soldo in marketing: solo per fiducia e passaparola. Va sottolineato che a differenza di tanti siti il cui fine ultimo è quello di sostituirsi alle agenzie di booking, magari chiedendo una quota agli utenti, Lt non ha nessuna intenzione di sostituirsi a questa categoria. L’unica cosa che fa realmente Lt è mettere in contatto piccole realtà realmente affini. Va da sé che già essere online e presenti in 54 paesi del mondo è per noi una piccola vittoria.

Qual è la risposta da parte degli artisti?
Livetrigger rappresenta un punto di forza: gli utenti iscritti finora hanno capito che si tratta di un’iniziativa dal basso, da musicisti per musicisti, da piccoli promoter per i piccoli promoter, da gestori di piccoli locali per gli altri gestori di piccoli locali. E la cosa bella è che iniziamo ad avere notizia dei primi concerti organizzati tramite contatti creati su Livetrigger: Brian Smith, un cantautore americano di Portland, grazie al nostro social network ha trovato alcune date per completare il suo ultimo tour europeo.

Qual è il target degli artisti che si rivolge a Livetrigger?
Se prendi la piramide dell’offerta musicale Live mondiale e in cima ci metti ad esempio i Rolling Stones e Lady Gaga, beh ecco taglia orizzontalmente quella piramide e considera solo la metà inferiore: quello è il nostro pubblico di riferimento. Band indipendenti, piccoli/medi locali e piccoli/medie agenzie di booking. Queste tre categorie hanno problemi specifici che conosciamo bene ma ciò non vuol dire che abbiano meno valore dei loro corrispettivi più affermati. Anzi per come la vediamo noi, buona parte della musica live più sincera, onesta e qualitativamente più alta respira proprio nella metà più bassa della stessa piramide.

Come funziona, in breve, Livetrigger?
Lt si compone di un motore di ricerca avanzata, corredato da una mappa, di un sistema di rating in grado di dare informazioni utili nel momento in cui si entra in contatto con realtà che ancora non si conoscono e di una casella di posta interna ‘intelligente’ che organizza i messaggi per genere musicale, distanze, cachet, rating degli utenti. Vedere utenti iscriversi da ogni angolo del mondo ci ha quindi rallegrato il doppio.  Lt nasce per far incontrare realtà e organizzare concerti. Sapere di utenti che si incontrano per la prima volta e organizzavano concerti tramite il nostro sito è la ricompensa per questi anni di lavoro notturno.