Chiunque bazzichi i social, anche senza una frequenza da webaholic, avrà sicuramente visto la sua faccetta soddisfatta e vittoriosa, con tanto di pugno chiuso, in uno dei meme più famosi della storia. Lui è Sammy Griner, e oggi ha otto anni, e dopo migliaia di condivisioni trionfanti oggi è tornato alla ribalta per un motivo decisamente più serio. Come ha raccontato la madre Laney all’ABC, oggi la sua popolarità planetaria serve a realizzare un successo vero: il trapianto di rene del padre Justin. Il trentanovenne di Jacksonville, Florida, convive da anni con una grave disfunzione renale che lo costringe a sedute di dialisi lunghe quattro ore, tre giorni alla settimana.

La situazione ormai è insostenibile, e Justin Griner ha urgente bisogno di un trapianto. E allora la moglie ha pensato bene di sfruttare la popolarità di Success Kid, il suo espressivo figliolo, lanciando una campagna di crowdfunding sul sito GoFundMe per raccogliere la cifra necessaria a coprire la costosissima operazione. Solo il 20% del totale di 75mila, in realtà, ma si sa che in America la sanità costa parecchio, anche dopo la tanto discussa riforma di Obama. Servivano un mucchio di soldi per i farmaci necessari per la delicata fase post-operatoria, ma evidentemente tutti gli utenti dei social network che hanno usato la faccetta tronfia di Success Kid in questi anni hanno pensato bene di collaborare.

In soli sei giorni, infatti, si sono fatti avanti quasi quattromila finanziatori, per una somma totale di 82mila dollari (ben oltre l’obiettivo fissato a 75mila). Cifre impensabili per una qualsiasi campagna di crowdfunding di questo livello. Miracoli di Success Kid e del suo meme leggendario (e ovviamente della diffusione virale data alla notizia dai media americani). Quel meme, utilizzato da sempre per manifestare la soddisfazione di un obiettivo raggiunto, oggi può essere condiviso sui social per un motivo ancora più nobile. Sembra una tipica storia da film americano tutto lacrime e lieto fine, eppure è solo una delle rivincite che il citato a sproposito “popolo della Rete”, ha voluto regalarsi.