Il Movimento 5 Stelle organizza a Bruxelles un convegno sulla democrazia diretta e il relatore è Davide Casaleggio. Il figlio del cofondatore, in passato al centro delle polemiche per il suo ruolo all’interno del M5S, torna là dove lo hanno visto l’ultima volta le telecamere e presenzia ufficialmente all’appuntamento del gruppo Efdd (di cui fanno parte i grillini insieme all’Ukip di Nigel Farage). Al suo fianco Giancarlo Vilella, director general al Parlamento europeo e Tavi Martens, rappresentante di un progetto sul voto elettronico in Estonia: modera il portavoce M5S David Borrelli. Già una volta, alcuni parlamentari critici avevano invitato Gianroberto Casaleggio a parlare a Roma di metodi di partecipazione dal basso, ma l’imprenditore non si era presentato. Ora, dopo che i 5 Stelle hanno ottenuto l’approvazione di un rapporto sulla sanità con emendamenti votati dalla rete, a parlare di democrazia diretta sarà invece il figlio di Casaleggio. “Festeggiamo un grande risultato”, ha detto a ilfattoquotidiano.it l’eurodeputato Piernicola Pedicini, “per la prima volta i cittadini hanno potuto influire sugli atti del parlamento europeo. Casaleggio verrà qui a parlare in quanto rappresentante della struttura che ci permette di realizzare tutto questo. Polemiche per la scelta del relatore? Non abbiamo tempo di stare dietro a queste cose”.

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Trentanove anni, si occupa di web e marketing per la Casaleggio associati. Nel Movimento 5 Stelle il volto di Davide è molto conosciuto: da tempo a fianco del padre nella gestione organizzativa, è sempre stato ai margini delle cronache politiche ma non per questo fuori dai giochi. Tanto che i più critici gli contestano un ruolo dentro il gruppo politico che però non sarebbe stato deciso o votato da nessuno. Davide Casaleggio era presente il giorno della nascita del Movimento al Teatro Smeraldo a Milano nel 2009 ed è il suo il numero di cellulare che gli attivisti degli inizi hanno salvato in rubrica per la certificazione delle liste. Sempre Davide presenziò all’incontro con i primi eletti sul territorio nel lontano 2009. Le telecamere lo hanno conosciuto a maggio 2014: poco dopo le Europee fu Davide ad accompagnare Beppe Grillo a Bruxelles per il primo incontro con Nigel Farage in vista della formazione del gruppo. Ai tempi, quando ancora non mancavano le voci fuori dal coro dentro il Movimento, protestarono in tanti. Oggi per il momento tutto tace.

La democrazia diretta resta un tema molto delicato dentro il M5S: il portale online permette la discussione delle leggi (sia per l’Italia che per l’Europa), ma nel caso delle votazioni ancora non c’è una società terza che certifichi le operazioni nonostante sia stata promessa più volte. “E’ una struttura sicuramente perfettibile”, spiega Pedicini, “ma che per il momento è la cosa migliore presente sulla piazza. Grazie al portale Lex sviluppato dalla Casaleggio associati, siamo riusciti a far partecipare direttamente i cittadini alla vita politica”. Il figlio del fondatore molto probabilmente, oltre a presentare alcune delle sue esperienze (sull’argomento ha scritto nel 2008 il libro “Tu sei rete”) parlerà anche del nuovo portale in progettazione che sarà chiamato Rousseau e che dovrebbe permettere una migliore interazione con gli attivisti M5S. Intanto a Bruxelles i 5 Stelle sono riusciti a far approvare il rapporto “Un’assistenza sanitaria più sicura in Europa”. “Lo abbiamo caricato a febbraio”, spiega Pedicini, “e per circa un mese gli attivisti hanno potuto fare le loro osservazioni. Delle 150 segnalazioni ricevute abbiamo raccolto quelle più significative e ne abbiamo fatto 6 emendamenti. Sono stati tutti approvati dalla commissione Ambiente. E’ la prima volta che succede e ne siamo molto orgogliosi”.