“Aspetto la legge di stabilità per vedere se ci sono davvero le risorse annunciate, sono come San Tommaso” così il segretario della Cgil Susanna Camusso commenta il Def, il documento economico e finanziario approvato ieri in Consiglio dei ministri e la notizia di un tesoretto accumulato di 1,6 miliardi su cui il governo sta ragionando sul come spenderlo. Lo fa a margine della manifestazione sindacale indetta a Roma contro la riforma Delrio sulle province. “E’ l’impostazione del provvedimento che non convince, si continua con i tagli e l’austerità che non portano crescita – spiega ancora la Camusso- non sono previsti investimenti sul lavoro, e dopo tanti annunci sul Jobs act il risultato trionfale è quello di 13 contratti in più, un risultato modesto per aver sottratto diritti ai lavoratori”. E sul come investire il tesoretto annunciato, afferma: “Siamo favorevoli al bonus degli 80 euro per gli incapienti o ad aiuto per le pensioni minime, sono nostre proposte da tempo, ma servirebbe a questo punto una riforma fiscale, questi provvedimenti spot stanno intaccando la progressività del regime – conclude – come bisognerebbe ragionare su evasione fiscale e corruzione se si vogliono trovare le risorse per far ripartire la crescita del Paese”  di Irene Buscemi