Omicidio-suicidio ad Agrigento. Giovedì 9 aprile, intorno alle 22, un piccolo imprenditore, Giorgio Luparello, di 57 anni, ha ucciso con alcuni colpi di fucile calibro 12 la moglie, Patrizia Moscato, di 48 perché non accettava, dopo 35 anni, la fine del loro matrimonio.

Il 57enne ha poi rivolto l’arma contro se stesso suicidandosi. La tragedia è avvenuta al quarto piano di una palazzina di edilizia popolare di via Alessio di Giovanni nel quartiere di Fontanelle. Luparello, titolare di una piccola impresa di pulizie, veniva aiutato nel lavoro dalla moglie. A lanciare l’allarme è stata la figlia 17enne della coppia, rimasta leggermente ferita, forse in seguito a una colluttazione per fermare il padre. Per questo è stata portata all’ospedale San Giovanmni di Dio. La ragazza è stata ascoltata tutta la notte dai carabinieri insieme agli altri parenti della coppia. Dalla sua testimonianza è emerso il movente dell’omicidio-suicidio.

Delle indagini si occupano i carabinieri. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di turno Brunella Sardoni. Il fucile calibro 12 – stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri, detenuto illegalmente – è stato sequestrato.