Lo Stato islamico ha rilasciato oltre 200 yazidi dopo 8 mesi di prigionia. Lo ha reso noto un responsabile della sicurezza curdo. Secondo la Bbc, si tratterebbe soprattutto di bambini, donne e anziani. Il sito di notizie curdo-iracheno Rudaw, precisa che un primo gruppo di 80 yazidi sono giunti stamani nella regione di Kirkuk e “presto” ne arriveranno altri 136. Questi si uniscono ai circa 200 yazidi liberati nelle settimane scorse dall’Isis, che li aveva catturati lo scorso luglio nei distretti di Sinjar e Shingal. Secondo Rudaw, gli 80 yazidi liberati oggi sono “in buone condizioni” e medici curdi sono accorsi nel luogo di assembramento per prestare cure e assistenza sanitaria.

Intanto le forze di sicurezza irachene hanno lanciato una nuova offensiva contro i militanti dell’Isis attaccandoli nella provincia di Al Anbar, roccaforte dei jihadisti sunniti. Il via alle operazioni è stato dato mentre è ancora alto l’entusiasmo per la riconquista della città di Tikrit, la settimana scorsa. I combattimenti sono iniziati mentre il primo ministro Haider Al Abadi faceva visita alle truppe e alle milizie sunnite filo-governative nella provincia.

Fonti dell’esercito hanno riferito che i combattenti dello Stato islamico sono stati fatti arretrare nella zona di Sijariya, a est della capitale provinciale Ramadi e di Falluja, le due città principali dell’area e in cui i jihadisti dominano. Obiettivo delle operazioni nella zona di Sijariya, ha riferito un alto funzionario iracheno, è di liberare delle vie di approvvigionamento per la vicina base aerea di Habbaniya e di indebolire la stretta dei militanti nei territori che collegano Ramadi e Falluja.

Il governo iracheno ha perso il controllo di gran parte della provincia di Mosul dopo la conquista della città da parte dei jihadisti, anche se in alcune zone le forze di Baghdad hanno ripreso alcuni territori.