Il dibattito sulla depenalizzazione della cannabis in Svizzera, con il progetto pilota di Ginevra che partirà entro il 2015, ha riportato l’attenzione sulle politiche federali sulle tossicodipendenze, tema sul quale la Confederazione ha sempre sempre svolto un ruolo pioniere a livello europeo: nel 1986 furono inaugurate le stanze del buco, mentre dal 1994 si diede il via al programma di somministrazione medica dell’eroina. A Ginevra la stanza del buco è uno stabile dietro la stazione conosciuto come “Binario 9”. “Qui i tossicodipendenti possono consumare droga con molti meno rischi rispetto alla strada”, spiega Martin Boder, assistente sociale che difende il suo lavoro dagli attacchi del fronte proibizionista: “Tutti gli studi internazionali hanno dimostrato che questi luoghi non fanno aumentare i consumatori, al contrario, grazie al nostro presidio molti di loro si avvicinano ai programmi per smettere”  di Lorenzo Galeazzi e Alessandro Madron