“Crescente espansione dello Stato Islamico” e legami “troppo onerosi” tra le cellule: per questi motivi Al Qaeda andrebbe verso lo scioglimento “entro la fine del 2015”. Il medico egiziano Ayman Al Zawahiri, successore di Osama bin Laden alla guida dell’organizzazione terroristica, sarebbe intenzionato a sciogliere l’organizzazione terroristica. Lo sostiene il quotidiano panarabo Al Hayat, riportando una dichiarazione di uno dei fondatori di Al Qaeda, Aimen Dean, che nel 1998 divenne una spia dei servizi segreti britannici. Dean, che godrebbe ancora di “buone relazioni” con una “vasta rete di jihadisti”, ha confidato ad Al Hayat che il Fronte Al Nusra, cellula qaedista in Siria, avrebbe informato i miliziani islamici antiregime di Ahrar Al Sham e altri gruppi in Siria che intende separarsi da Al Qaeda in un modo ”ordinato” secondo “piani stabiliti”. Dato che “la stessa al-Qaeda è destinata allo scioglimento entro alla fine dell’anno”. Dean ha poi rivelato al giornale che il “leader di al-Qaeda, al-Zawahiri, rinuncerà ai suoi poteri, o a ciò che gli è rimasto, sulle cellule dell’organizzazione terroristica dissolvendo il giuramento di fedeltà stipulato con esse”.

L’attesa mossa dell’ex medico egiziano è giustificata dalla “crescente espansione dell’autoproclamato Stato Islamico di Abu Bakr Al Baghdadi in Iraq, Siria, Egitto, Libia e Nigeria, fino allo Yemen”. Quest’ultimo fino a qualche tempo fa era considerato una roccaforte della rete del terrore fondata da Bin Laden nel 1987. L’ex qaedista – suggerisce al-Hayat – ritiene che “i legami con Al Qaeda sono divenuti ultimamente un onere per le cellule jihadiste, affondate nei conflitti locali, come quello che accade al Fronte Al Nusra in Siria ed ad Aqap (Al Qaeda nella penisola arabica, ndr) in Yemen”. La scissione da Al Qaeda – afferma Dean – “potrebbe aprire la strada ad Al Nusra per stringere alleanze con altri gruppi jihadisti in Siria e rilanciare il suo progetto di fondare un Emirato nel nord della Siria, dopo aver conquistato recentemente con altre milizie islamiche la città di Idlib”.