Lo ha ribadito anche stamane davanti al Gip di Napoli Amelia Primavera nell’interrogatorio di garanzia. L’ex sindaco Pd di Ischia Giosi Ferrandino, in carcere con accuse di corruzione, si difende affermando di non avere nulla a che fare con la gestione dell’Hotel Le Querce e con la convenzione da 330.000 euro stipulata tra Cpl-Concordia e l’albergo per l’utilizzo di 7 camere. Convenzione che secondo i pm Woodcock, Carrano e Loreto era la “tangente mascherata” di Casari per ingraziarsi il primo cittadino negli appalti per la metanizzazione sull’isola verde. La telefonata che vi proponiamo del 24 maggio del 2014, però, sembra smentirlo. E’ stata registrata nel maggio 2014 da un’attivista grillino di Ischia. “E’ l’albergo del sindaco?” chiede. L’addetta alla reception conferma. Nella composizione societaria, Giosi Ferrandino non risulta. Hanno quote il padre, la madre, il fratello e la sorella. Quest’ultima è il direttore dell’albergo  (collaborazione di Vincenzo Iurillo)