Draghi, voci umane su Mercurio che dimostrano l’esistenza dell’inferno e anche la prova dell’esistenza della Forza, quella di Star Wars. Anche agli scienziati piace scherzare. E per il pesce d’aprile 2015, tra i tanti che sono stati postati sulle pagine web, ce ne sono tre meritano un applauso.

La prestigiosa rivista Science dà notizia di una conferenza stampa della Nasa, definita inusuale, durante la quale sono state rese pubbliche “una serie di registrazioni audio e video” registrati dalla sonda Messenger “prima dell’impatto sulla superficie di Mercurio. Gli scienziati stanno lottando – si legge sul sito – per decifrare il significato dei dati, ma alcuni sostengono che sembrano voci umane che gridano come in agonia”.  Per alcuni “la prova ineludibile dell’inferno”.

Dall’esistenza dell’inferno a quella dei draghi. “Emergenti prove indicano che i draghi non possono più essere liquidati come creature di leggenda e fantasia e che gli effetti dell’uomo sul clima del mondo possono inavvertitamente avere spianato la strada per la rinascita di queste bestie”  si legge sul sito di Nature

Ma la palma dei più spiritosi non può andare che ai ricercatori del Cern che con una buona dose di umorismo e forse una passione per il film Star Wars annunciano, dopo la prova dell’esistenza del bosone di Higgs, la prova dell’esistenza della Forza. A breve tornerà in funzione il Large Hadron Collider e i fisici fanno sapere di aver “trovato nuove informazioni sulla struttura fondamentale dell’universo. Anche se quattro forze fondamentali – la forza forte, la forza debole, la forza elettromagnetica e gravità – sono stati ben documentati e confermata in esperimenti nel corso degli anni, il Cern annuncia oggi la prima prova inequivocabile per la Forza”.

Scorrendo l’articolo si trovano quindi le riflessioni del teorico Ben Kenobi dell’Università di Mos Eisley, Tatooine: “La Forza è ciò che dà un fisico delle particelle suoi poteri. È un campo di energia creato da tutti gli esseri viventi. Essa ci circonda; e ci penetra; si lega la galassia insieme”, ma anche quella dell’analista Luke Daniels. Come in ogni caso di grandi scoperte c’è chi non è d’accordo. Tra questi il ricercato che studia la materia oscura Dave Vader “respirando affannosamente” ha archiviato le implicazioni cosmologiche della Forza con la battuta “Gli asteroidi non riguardano”. L’articolo ha una chiusa inquietante sui rumor che riguardano il ricercatore che ambirebbe ad “approfondire il lato oscuro del Modello Standard” e un giorno costruire la propria stazione di ricerca. L’articolo è anche corredato dalla foto del bibliotecario Tullio Basaglia del Cern che “ha imparato ad usarla per rimettere a posto i libri negli scaffali” e del fisico Valerio Rossetti che “invece imparato a sfruttare la Forza per riscaldare il caffè”.