Una giovane ragazza come tante che decide di cambiare da un giorno all’altro la sua vita. Dopo un trascorso aziendale lascia il marketing di un’importante casa di moda e si riscrive all’Università scegliendo arte contemporanea. Una famiglia per metà americana, un fratello che vive a San Francisco e l’avvicinamento, grazie a lui, al mondo delle start up. Dopo diverse collaborazioni pensa: perché non fare qualcosa in proprio? Nasce così dall’idea di Lara Dittfeld , Sexion Privée un sito con contenuti inediti audio rivolti ad un pubblico femminile per raccontare le fantasie erotiche e pensato per donne single, in coppia, persone curiose e per tutti coloro che vogliono concedersi qualche minuto di svago.

Perché pensare a un sito dedicato esclusivamente alle donne?
Una sera stavo ascoltando un cd di training autogeno e la voce maschile che mi accompagnava era suadente. Ho pensato che questo “viaggio” potrebbe essere molto più interessante e quindi è nata così l’idea di Sexion Privée. Parlando con le amiche ho capito che quando tra donne si parla di sesso c’è un collante particolare e una complicità totale. Nonostante in Italia sia ancora tabu toccare certi argomenti, quando ci si lascia andare si possono scoprire lati del carattere di una persona molto profondi. Il mondo dell’erotismo femminile è legato prevalentemente alla letteratura, il visivo è appannaggio del mondo maschile. La cosa interessante dell’audio sex toys è che lo puoi ascoltare ovunque, sia in una camera che nei mezzi pubblici, sia da sola che in compagnia. E’ un “viaggio” che puoi fare come e dove vuoi.

Che tipo di ricontro stai ricevendo dal tuo pubblico?
La start up è molto giovane, l’abbiamo lanciata l’8 marzo scorso in un locale ai Navigli (Milano). Ho creato all’interno della location una cabina di ascolto dove potevi entrare e c’era una poltroncina e potevi ascoltare le tracce in totale relax. La curiosità ha portato a far sì che si creasse la coda tanto che ho dovuto chiedere al locale di abbassare le luci e ho messo un audio in modo tale che tutti potessero provare l’experience. Al momento chi arriva sul nostro sito può lasciare una fantasia in forma anonima e far sì che un domani diventi un audio sex toy. Ne stiamo raccogliendo diverse dalle più condivise alle più normali. Spesso sono brevi quindi c’è un lavoro autorale affinché la storia diventi interessante. Ho trovato un libro degli anni 70 “Il mio giardino segreto” di Nancy Friday dove l’autrice comincia a chiedere ad amiche e conoscenti a cosa pensavano quando facevano sesso con il loro uomo o mentre facevano autoerotismo. Questo libro è una raccolta di fantasie senza filtri da lì ho capito che con le fantasie non ci deve essere una regola o coerenza, la fantasia è libera. Se leggiamo questo libro oggi, nonostante siano passati 40 anni, è ancora molto attuale.

Quali sono le tue aspettative?
La nostra start up è in crescita. In pochi giorni abbiamo diversi contatti che ci portano a lavorare ininterrottamente tutti i giorni. Uno dei prossimi obiettivi è tradurre i nostri audio sex toys in inglese per raggiungere un pubblico più ampio. Stiamo cercando anche nuovi voci, nuovi attori e nuove fantasie. La speranza è di crescere e di diventare internazionali.