“Un toccante omaggio a Paul Walker e un’orchestra perfetta di caos automobilistico” lo ha definito Variety. Dopo l’ingente ritardo nella produzione per la scomparsa improvvisa dell’attore nel 2013, Fast and Furious 7 arriva nelle sale italiane il 2 aprile 2015, travolgendo il pubblico in una corsa delirante, coinvolgente ed esplosiva, unica rispetto ai precedenti capitoli della saga.

Dopo un’esperienza prevalentemente legata al genere horror con Saw, Insidious e The Conjuring, il regista James Wan si rivela all’altezza del compito, nonostante lo scetticismo dei fan del franchise, ormai affezionati a Justin Lin, al timone dei film precedenti. “Grande parte del mio obiettivo in Fast and Furious 7 era spingermi al limite ed apportare qualcosa di diverso. L’idea di giocare in un parco giochi grande ed affermato come questo, è affascinante” ha dichiarato Wan.

La nuova avventura di Dom Toretto (Vin Diesel) e la sua squadra li ritrova un anno dopo i fatti di Londra di Fast and Furious 6, alle prese con la vita di tutti i giorni. Dom cerca di creare nuovamente un legame forte con Letty (Michelle Rodriguez), mentre Brian (Paul Walker) prova ad essere un buon marito e un buon padre, familiarizzando con una vita normale di periferia, ma il richiamo all’azione non tarda ad arrivare. Il folle e pericoloso Deckard Shaw, interpretato da Jason Statham, è deciso a vendicare il fratello Owen (Luke Evans) e comincia a dare la caccia alla squadra di Toretto, da Abu Dhabi all’Azerbaigian, da Tokyo agli Stati Uniti.

Fast and Furious 7 è un film costruito sulla spettacolarità delle scene e il magnetismo dei personaggi, che il pubblico ha imparato ad amare quindici anni fa. La squadra di piloti di strada di East Los Angeles ormai non è impegnata solo nelle corse automobilistiche clandestine, ma deve portare a termine una vera e propria missione governativa, sulla scia degli ultimi film del franchise che hanno arricchito la sceneggiatura di componenti polizieschi, thriller ed action.

Questo nuovo capitolo, tuttavia, rinnova in gran parte la natura di Fast and Furious, sfidando le leggi di gravità e andando oltre la fisica, per una forma di intrattenimento muscolare e divertente, in cui l’adrenalina non accenna mai a diminuire. In poche parole accade di tutto nei 140 minuti di proiezione, con inseguimenti interminabili e coreografici, esplosioni, scontri a fuoco per le strade della città, auto che volano con un paracadute e da un grattacielo ad un altro. La sceneggiatura puntuale e lineare sembra comporre una poesia ad alta velocità, in continuo movimento, in cui i personaggi regalano dialoghi sopra le righe ma irresistibili, perché perfettamente in linea con la struttura narrativa e la scelta stilistica della saga. Fast and Furious 7 si può definire un esperimento riuscito, nonostante le varie difficoltà lungo la strada. È un film delirante ed esagerato, ma la via dell’assurdo no-sense plasma una follia magnetica che tiene incollati allo schermo dall’inizio alla fine.

Si avverte fin dalla prima scena il “fantasma” di Paul Walker, nelle parole dei personaggi e nelle immagini digitali che completano la sua interpretazione, ma il ricordo arricchisce ulteriormente il film, permettendo un finale commovente e poetico, senza scadere in un mero buonismo. I sentimenti di fratellanza e il concetto di famiglia intorno ai quali prende vita il film, corrono paralleli con la realtà, come ha affermato Vin Diesel in una recente intervista: “Paul era un fratello per me. I rapporti tra i membri della famiglia di Fast sono profondi ed importanti, ed i nostri personaggi avrebbero fatto qualsiasi cosa per l’altro. Il sostegno e questo forte senso della famiglia insito nel film, per noi esula dallo schermo. Con questo film, il mondo intero si sentirà parte della nostra famiglia”. Fast and Furious 7 non è tuttavia il capitolo conclusivo della saga, in quanto l’Universal ha confermato una conclusione con il prossimo film, diretto nuovamente da Justin Lin.

Il trailer di Fast and Furious 7