Alla vigilia delle elezioni regionali del 31 maggio nel centrodestra regna il caos. Nelle sette regioni chiamate alle urne, le alleanze sono un risiko a geometria variabile a partire dal mancato accordo in Veneto alla candidatura in Puglia del dissidente azzurro Raffaele Fitto. “Il veto da parte della Lega Nord nei confronti di Ncd complica il quadro – afferma la deputata forzista Mariastella Gelmini  -, ma Forza Italia, e in particolare Berlusconi, saranno il collante per una ritrovata alleanza come l’ex cavaliere è riuscito a fare per venti anni”. “Le geometrie variano perché nelle elezioni amministrative bisogna tener conto delle esigenze diverse”, spiega il consigliere politico azzurro Giovanni Toti a margine di una convention a Roma in cui è intervenuto telefonicamente Silvio Berlusconi per sottolineare che i suoi elettori “rappresentano la maggioranza di buonsenso che non porta avanti estremismi” di Annalisa Ausilio