Dopo l’Aja il nostro viaggio nei Paesi Bassi procede alla scoperta di una vivace città nel cuore del paese: Utrecht. Con i suoi 330mila abitanti è la quarta città per numero di abitanti ma sin dal nostro arrivo restiamo catturati da quest’atmosfera rilassata e spensierata che vi si respira.

Fondata nel 47 d.C. dagli antichi romani con il nome di Traiectum la città conserva ancora tracce di questa sua lunga e ricca storia. Ci armiamo di torce elettriche e come degli archeologi ci lanciamo letteralmente alla scoperta di questi resti visitando il Domunder una sorta di ‘Utrecht sotterranea’ proprio sotto la piazza dove 2000 anni fa venne fondata la città. Tra questi le macerie della navata centrale della cattedrale tragicamente distrutta da un potente uragano nel 1674.

Terminato il tour sotterraneo sbuchiamo proprio là dove una volta c’era la chiesa ed oggi invece è sorta la piazza del Duomo Domplein che separa la Chiesa gotica dall’imponente Domtoren, l’altissima Torre del Duomo. Decidiamo di scalare il campanile più alto dei Paesi Bassi attraverso i suoi 465 scalini che ci separano dalla cima a 112 metri d’altezza finché, una volta sù, veniamo ricompensati dello sforzo fisico dal più bel panorama sulla città che si potesse desiderare.

 

 

 

Dopo averla ammirata dall’alto siamo ancora più intenzionati a scoprirla da vicino. Esploriamo il centro storico, percorribile facilmente a piedi o in bici (ben novantamila la attraversano ogni giorno) e riassaporiamo quell’atmosfera rilassata creata forse dai suoi canalidai tanti giovani che ci vivono e dalle migliaia di biciclette che la percorrono. Il canale Oudegracht è l’arteria vitale di Utrecht: le sue banchine, costruite secoli fa per accedere più facilmente alle cantine sotto i palazzi che lo costeggiano sono oggi simpatici ristoranti, negozi e bar in stile bohémien.

E’ proprio sul canale che decidiamo di fermarci per pranzo, attirati da quello che si rivela essere il Castello di Oudaen, un monumento del tredicesimo secolo in pieno centro città che offre anche la possibilità di ristorarsi.

Il nostro tour della città prosegue tra stradine tranquille e ricche di duemila anni di storia, stili architettonici vari e giardini nascosti. Uno di questi, Flora’s Hof, lo scopriamo proprio all’ombra della Torre del Duomo.

Passeggiando lungo il canale avvistiamo un battello che ne fa il giro per scoprire la città da una prospettiva del tutto particolare. Detto fatto ci ritroviamo a bordo dello stesso al cui timone la comandante fa anche da guida con un ottimo inglese svelandoci aneddoti e curiosità di questa città dall’atmosfera magica ammirando le storiche facciate dei suoi palazzi (come quello che dal 1343 ospita il Municipio) e le antiche banchine.

Quando è ormai il tramonto andiamo a vedere la Pauishuize, casa dell’unico Papa olandese (Adriaan Floriszoon Boeyens) vissuto a cavallo tra quindicesimo e sedicesimo secolo e ora sede dell’amministrazione provinciale della città. Mentre stiamo per allontanarci, la nostra attenzione viene attirata da giochi di luci colorate sulle facciate dei palazzi circostanti. Chiediamo ragguagli ad un passante del posto che ci spiega di cosa si tratta. Trajectum lumen è un percorso alla scoperta di opere luminose e sonore che attraversa tutta la città da nord a sud e da est ad ovest. Seguiamo le frecce luminose poste sul selciato e torniamo bambini, meravigliandoci davanti a giochi di luci e suoni dei più originali situati su monumenti, chiese o ancora negli angoli più nascosti del centro città.

Concluso il percorso e consigliato dalla foodblogger che mi accompagna, entriamo in un posto molto originale e che è difficile da perdere. La facciata del palazzo è infatti caratterizzato da quattro enormi giganti di ferro rappresentanti da altrettanti busti di donne. Winkel van Sinkel, questo il nome, era il primo grande magazzino aperto nei Paesi Bassi nel 1839, oggi centro culturale e culinario dove sono organizzati eventi e attività delle più svariate. Oltre ad una squisita cena di stampo esotico ad allietarci e sorprenderci è il ballo di tango che prende forma proprio davanti ai nostri occhi trasformando il centro vuoto del ‘magazzino’ in una vera e propria sala da ballo anche qui piena di quella spensieratezza che regna proprio in ogni angolo di questa città.

Curiosità: Utrecht, la città delle biciclette, sarà il punto di partenza del Tour de France 2015. Non poteva esserci scelta più ‘azzeccata’.

Qui tutte le foto di Utrecht