“Le unioni sono equiparate al matrimonio: si parla di coniuge e di vedovo, violando la Costituzione. Questo apre alle adozioni, all’utero in affitto, alla mercificazione delle donne. Daremo battaglia insieme a quel 70% della società italiana che è contro questa barbarie“. Così Carlo Giovanardi, senatore di Area Popolare, che in Commissione Giustizia ha votato no al testo proposto dalla senatrice Pd Monica Cirinnà sulle unioni civili fra coppie omosessuali e che ora andrà in Aula. “Il testo – osserva Giovanardi – mira ad aprire le porte all’adozione e alle pratiche di compravendita dei fattori della riproduzione, compresa la famigerata pratica dell’utero in affitto, che – prosegue Giovanardi – sfrutta la disperazione e la povertà di donne soprattutto del terzo mondo per soddisfare il desiderio di procurarsi un figlio da parte di ricche coppie omosessuali dell’occidente“. Giovanardi poi annuncia: “Ci opporremo in Parlamento e nel Paese a questo drammatico ritorno a forme di schiavitù e di sfruttamento del bisogno, che pensavamo definitivamente condannati dalla storia, per difendere la dignità delle donne e il sacrosanto diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre e di sapere di chi è figlio”  di Irene Buscemi