Ci risiamo. Ieri sera si sono chiuse le Blind audition di The Voice, terza stagione, e come era già capitato in passato con la cantante dei Jalisse, eliminata alla cieca, i cinque baldi giudici hanno seccato Dennis Fantina, primo vincitore di Amici di Maria De Filippi, una vita fa. E esattamente come è capitato con colei che ha reso Fiumi di parole uno dei peggiori incubi della nostra giovinezza, via a scuse e supercazzole per giustificare l’aver escluso incautamente un professionista dalla futura competizione televisiva. Ora, partiamo da un presupposto fondamentale, The Voice è un programma tv. Niente a che fare con la musica. Nessun cantante di successo è uscito da li, neanche altrove. Chi ne esce rafforzato, molto, è il giudice, che in Italia, come altrove, vede spesso una carriera morta di colpo rinata. Ma di musica, niente.

Come dicevo i commenti anche sulla loro pagina… :-)A…x la cronaca NON HO SCELTO IO IL BRANOOOOOO!!!

Posted by Dennis Fantina on Mercoledì 25 marzo 2015

Dennis è stato sputato sul palco a giochi praticamente fatti. Pochi i posti disponibili rimasti, e quindi selezioni più ardue. I giudici, mentre cantava, ne hanno decantato le doti, ma nessuno si è girato. Bye bey Dennis. La canzone non è adatta, hanno detto, aprendo un piccolo caso. Perché, anche qui, ci si pone una domanda: chi decide le canzoni da proporre? Spesso gli autori stessi. Quindi, decidono di giocare un volto conosciuto a giochi fatti, gli scelgono la canzone e tanti saluti. Chiara di Paola e Chiara, per dire, la cui presenza sicuramente è più interessante rispetto a quella d Dennis, un po’ usurato dal tempo, è stata messa in condizione di passare a scatola chiusa, tra le prime a esibirsi.

Non che l’eliminazione di Dennis sia un caso di Stato, chiaro. Ma fa un po’ specie che si escluda un professionista accampando scuse ridicole. Così come fa specie che i giudici, specie Noemi, la cui carriera è tutta da costruire, e Francesco Facchinetti, si lascino andare a commenti lapidari non si capisce bene da che altezza. Diciamolo, The Voice, che l’anno scorso ha avuto un po’ di successo non certo per la voce di Suor Cristina, ma per il famoso abito che fa la monaca, è il talent con meno talento tra quanti si vedono in giro. E quando un talento c’è, spesso, viene lasciato scappare, per pura opportunità televisiva. Non è un caso che Laura Pausini si sia guardata bene dal venire a fare il giudice in Italia, andando prima in Messico e poi, ora, in Spagna. Ora le squadre sono chiuse, c’è una trans, qualche caso umano, Chiara Iezzi e poco altro di interessante. C’è j-Ax coi suoi stucchevoli Axforismi, Noemi con la sua boria, i due Facchinetti che mettono in scena un quadretto familiare tutto da dimostrare e Piero Pelu’, l’unico che sembra affrontare la cosa con un minimo di cuore. Poi c’è la gara, ma fortunatamente non lascerà traccia dietro di se’.