Maurizio Landini, leader della Fiom, si prepara alla manifestazione nazionale di sabato 28 marzo per il lavoro e la democrazia, dopo aver lanciato la sua proposta di coalizione sociale, un progetto di mobilitazione incentrato sui diritti. Ma quali ambizioni ha il leader della Fiom e che spazio c’è per la sua proposta politica? Mentre i cinesi comprano la Pirelli, ennesima azienda italiana passata in mani straniere, e il Parlamento si divide sul tema della corruzione e sul governo di Matteo Renzi, Landini non le manda a dire: “Quella della Pirelli è una svendita che dimostra la mancanza di una politica industriale in Italia”. Ma lui, al posto del premier Matteo Renzi, cosa avrebbe fatto? Ospiti della puntata: Maurizio Landini, Corrado Passera, presidente di Italia Unica, l’imprenditore di Eataly Oscar Farinetti e Vassilis Primikiris, deputato greco tra i fondatori di Syriza e uno dei leader della sinistra radicale ellenica.

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Santoro: “Coito internazionale”
Sulle note di “Je t’aime… moi non plus” di Serge Gainsbourg e Jane Birkin, Michele Santoro apre la nuova puntata di Servizio Pubblico: “Stranieri avvolti in una stessa passione. “Ti amo ti amo, lui dice a lei che appassionatamente risponde: neanch’io. Ed è lui che precisa: neanch’io. Si ti amo arabo che cavalchi la mia Alitalia, mentre il popolo padano urla contro l’ennesima moschea. Allah è grande e io ti amo Valentino. Ti amo Cina, urla Trochetti Provera in un orgasmo miliardario. Vieni, vieni senegalese a raccogliere le arance, vieni serbo a ripararmi il rubinetto, vieni vieni mia dolce Irina”. E chiosa: “Domani a colazione orzo bimbo, francese. Ti amo, ti amo, ti amo. Chi è che sta urlando per strada? Lo sai? Neanch’io. A casa chi? A casa dell’Emiro. Voi piuttosto, voi razza di sfigati, voi, dove cazzo abitate?” (GUARDA IL VIDEO)

“Landini chi?”
È vero che Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, vuole scendere in politica? Stando alle sue ultime dichiarazioni, no. Ma anche se fosse, gli italiani lo vorrebbero? Secondo un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera, la sua coalizione riuscirebbe a raccogliere il 10% dei consensi. Dalle voci raccolte dagli inviati di Servizio Pubblico, emergono pareri discordanti: c’è chi lo osanna e chi, perplesso, domanda: “Stiamo parlando di un attore del cinema?”. Nel finale, la parodia di Maurizio Crozza. Il servizio di Giuseppe Borello, Micaela Farrocco e Alice Martinelli (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “Non ho mai pensato di entrare in politica e non la voglio fare”
“Non ho mai pensato di fare politica e non voglio fare politica”. Lo puntualizza Maurizio Landini, che aggiunge: “Per difendere gli interessi dei lavoratori non devi guardare in faccia a nessuno. Oggi chi per vivere deve lavorare è la maggioranza nel Paese; e i loro interessi non sono rappresentati dalla politica. Molte volte la politica non lavora nell’interesse dei lavoratori. Non è giusto che anche chi lavora rimane povero. La ricchezza la fa chi produce”. Poi attacca il premier e le scelte del suo governo: “Renzi non ha messo nulla in dubbio delle politiche europee. Sta ancora in quella logica: rendere possibili i licenziamenti, bloccare i contratti nazionali di lavoro, introdurre il pareggio di bilancio, eliminare le pensioni. La crisi della rappresentanza riguarda anche i sindacati, dobbiamo cambiare anche noi. Ma contesto radicalmente le decisioni del governo Renzi. E non ce l’ho personalmente con lui, come sindacalista ho firmato l’accordo su Electrolux voluto dal governo” (GUARDA IL VIDEO)

Farinetti: “Gli 80 euro del governo Renzi sono un grande gesto”
Oscar Farinetti si dichiara concorde con il concetto di ‘lavoratore’ spiegato da Landini e puntualizza: “I lavoratori stanno passando il momento più duro, dal miracolo economico a oggi. lavoratori sono il fulcro di questo modello sociale – la società dei consumi – che sta entrando in crisi. Bisogna fare azioni veloci in difesa del lavoro e dei lavoratori. Le piccole imprese stanno facendo una fatica enorme. Ci sono troppi enti di controllo, troppe tasse, poco accesso al credito. I lavoratori sono molto in difficoltà”. E contesta il segretario della Fiom: “E’ errato che ognuno giochi nel proprio orto pensando che la colpa sia dell’altro. Gli 80 euro li ho graditi molto, sono un grande gesto. Il Jobs Act rappresenta una riduzione del 30-35% del costo del lavoro sui nuovi assunti. E il lavoro non si crea per decreto, serve l’idea creativa dell’imprenditore” (GUARDA IL VIDEO)

Passera: “Dare soldi a pioggia non serve”
“Dieci milioni di italiani non hanno un lavoro o ne hanno uno non sufficiente. In questo momento ci deve essere politica economica forte, dobbiamo spingere alla grande”. Lo afferma Corrado Passera, che aggiunge: “Dobbiamo fare investimenti, dare credito, alleggerire le piccole e medie imprese. La crescita ha bisogno di progetti sul medio-lungo periodo, dare soldi a pioggia non serve” (GUARDA IL VIDEO)

Primikiris: “Il popolo greco è stato trattato come un animale da cavia”
“Il popolo greco è stato trattato come un animale da cavia per portare avanti le politiche neoliberiste”. Sono le parole di Vassilis Primikiris, che spiega: “Le politiche di austerità hanno portato la Grecia in 5 anni alla povertà. I lavoratori hanno perso in salario e hanno pagato più tasse. Se non c’è sviluppo, se non ci sono soldi, come fai a pagare i debitori?” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “Il governo Renzi toglie diritti a chi lavora”
“Il governo Renzi ha agito male, non solo perché toglie i diritti a chi lavora, ma anche perché non ha reintrodotto il falso in bilancio”. Lo afferma Maurizio Landini, che aggiunge: “Le politiche che sta facendo Renzi sono le linee guida scritte dalla Banca Centrale Europea nel 2011: la gestione della moneta non può venire prima di ogni altra cosa. In America, durante la crisi, è stato possibile gestire la crisi, in Europa no. Io non voglio uscire dall’euro, però non è possibile che ogni Paese dell’Unione Europa abbia un sistema fiscale diverso. La sovranità dei singoli Stati in Europa oggi non c’è. Bisogna mettere in discussione come è stata costruita l’Europa” (GUARDA IL VIDEO)

Panettieri italiani non se ne vedono
La provincia di Torino ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile del nord Italia: il 46,7% è a spasso. “Assumiamo immigrati perché gli italiani non si vogliono svegliare alle 4 di mattina”, racconta la titolare di un laboratorio di panificazione. Ma è proprio così? Giulia Cerino ha intervistato i giovani torinesi e poi ha fatto un piccolo esperimento (GUARDA IL VIDEO)

Laura vs Landini: “Perché creare l’ennesimo movimento?”
Faccia a faccia tra Laura Sparavigna, una delle opinioniste di Announo, e Maurizio Landini. La ragazza accusa il segretario della Fiom di aver accantonato il sindacato e chiede: “Perché creare l’ennesimo movimento?”. Landini replica: “Vedo molta confusione nelle sue affermazioni. Un conto è un partito un conto è politica. La politica non fa la fa solo il partito. Il sindacato è anche un soggetto politico”. E ribadisce le sue critiche al governo Renzi sui diritti dei lavoratori: “Le leggi servono non per colpire i bravi imprenditori, ma per colpire quelli furbi” (GUARDA IL VIDEO)

Passera: “Il Jobs Act doveva favorire l’apprendistato”
“L’errore del jobs act è non aver usato una parte di soldi per favorire l’apprendistato, che è lo strumento fondamentale per passare dalla scuola al lavoro”. E’ il commento di Corradio Passera al servizio sui panettieri. E rincara: “Bisognerebbe prendere 15 miliardi dai fondi strutturali per incentivare la ricerca”. Santoro ribatte: “Lei però ci è stato in governo” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Farinetti: “Lei amico del premier”. Replica: “Lei vede il brutto in tutto”
Scontro incandescente tra Marco Travaglio e Oscar Farinetti, che così giustifica il contratto chiuso da Eataly con Expo senza gara d’appalto: “Racconteremo la biodiversità, siamo l’unici a farlo nel mondo”. Il direttore de Il Fatto Quotidiano spiega: “C’erano anche concorrenti che volevano fare la gara, che però non è stata bandita. A Eataly sono stati dati 8000 mq nel padiglione italiano di Expo perché è amico del premier”. “La prego di non dire che sono amico del presidente del Consiglio” – replica l’imprenditore – “noi siamo persone oneste, non abbiamo mai rubato soldi allo Stato”. Travaglio ribatte: “A Torino non pagate affitti per le sedi Eataly”. Farinetti ammette che per la sede torinese Eataly non paga l’affitto (comodato d’uso per 60 anni), ma dichiara di aver creato in cambio 350 posti di lavoro. E aggiunge: “La sede romana di Ostiense l’abbiamo ristrutturata coi nostri soldi, era stata costruita per i Mondiali ’90. Comunque, la specialità della sua vita è vedere il brutto in tutte le cose, ecco perché in Italia si vede solo cupezza e il brutto. Le persone si dividono in bene educati e villani”. “Il villano è lei” – replica il giornalista – “Farinetti finanzia il premier e si incazza perché si dice che è suo amico” (GUARDA IL VIDEO)

Primikiris: “Serve un nuovo soggetto politico per difendere la classe operaia in Italia”
“Serve un nuovo soggetto politico per difendere la classe operaia in Italia. Il problema non è soltanto la questione economica in Europa, ma è la necessità di far crescere la qualità del lavoro nei Paesi del sud Europa: Spagna, Italia, Grecia”. Lo dichiara Primikiris, che, rivolgendosi a Farinetti, chiede: “Gli appalti si fanno, sì o no? E’ questo il punto. Se si abbassano i salari per tornare ad essere produttivi non va bene”. E continua: “C’è un enorme difficoltà in tutta Europa meno che in Germania” (GUARDA IL VIDEO)

Renzoni: “Matteo teme Landini, eccome. I rapporti sono pessimi”
I retroscena di Palazzo raccontati da Nazareno Renzoni, introdotto da Alessandro De Angelis: “Matteo teme Landini, eccome. I rapporti sono pessimi. I sondaggi dicono che, a sinistra del Pd, c’è uno spazio elettorale dell’otto-dieci per cento” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Consigli per rubare tanto e vivere felici”
“Non l’avete ancora capito che se rubate poco vi beccano subito e vi stangano? Il segreto è rubare tanto”. Così Marco Travaglio esordisce nel suo editoriale e snocciola alcuni consigli a chi vuole rubare tanto e vivere felice: “Innanzitutto, bisogna evitare il lavoro dipendente: le tasse te le prelevano in busta. Meglio un lavoro autonomo, a partita Iva. Non dichiarare nulla di quel che guadagni. Non fai la dichiarazione e non ti succede niente. Se sei un evasore totale, il fisco non sa nemmeno che esisti. Sembra gravissimo, ma da noi è reato minore. Fino a 4 anni vai a Cesano Boscone a far ballare i vecchietti con l’Alzheimer. E poi: dichiarare di meno falsificando i conti. Ti fai pagare in nero e non rilasci scontrini. Inventarsi artifizi per fingere che hai speso di più, con fatture false. È la “frode”. Spostare i guadagni in un paradiso fiscale. Si chiama elusione”. E aggiunge: “Gli accertamenti ogni anno toccano il 10% delle dichiarazioni,quindi hai il 90% di probabilità di farla franca. Se un anno hai la sfiga di esser beccato, lo Stato riesce a riscuotere solo il 12% dell’evasione accertata. Per essere beccato e restituire il maltolto devi rientrare nel 12% del 10%, cioè l’1,2% dei casi. Se ti scoprono la prescrizione scatta 7 anni e mezzo dopo che hai evaso (non dopo che ti han beccato). Più che un reato, l’evasione è un diritto acquisito. L’unica pena è la parcella dell’avvocato”. Travaglio poi analizza le contraddizioni delle dichiarazioni del premier e puntualizza: “Padoan spiega che c’è un “eccesso di penale” e “nelle imprese non si fanno più investimenti perché i manager temono di finire in galera, non per una frode ma per uno sbaglio”. Ma ci faccia il piacere: non si fanno investimenti perché abbiamo un sistema bancario da terzo mondo e il record europeo negativo di capitali stranieri (lo 0,8% del Pil, la metà della media Ocse, sotto Cile, Indonesia e Colombia), a causa di tangenti, falsi in bilancio ed evasioni. E i detenuti per questi reati sono appena lo 0,6% (la media europea è 5,9)”. E conclude: “In quale film i manager sono terrorizzati di finire dentro? Siamo già il paese di Bengodi per i delinquenti in guanti gialli: ora diventiamo un paradiso fiscale che fa concorrenza alle Cayman. I criminali di tutto il mondo verranno qui e finalmente attireremo investimenti. Sporchi, ma pazienza. A questo punto, se uno si ostina a rubare wurstel o salsicce, se la merita la galera” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “I movimenti finanziari di Banca Intesa”
Gianni Dragoni racconta i movimenti finanziari di Banca Intesa e indiscrezioni sull’evasione commessa dalla Eurizon, controllata della banca (GUARDA IL VIDEO)

Passera: “Banca Intesa ha pagato le tasse”
Corrado Passera spiega la delocalizzazione di Banca Intesa essendo stato lui dirigente della banca stessa ed ammette: Intesa ha versato al fisco 15 milioni di euro (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “In Italia chi paga le tasse è considerato coglione”
“In Italia chi paga le tasse è considerato coglione”. Sono le parole di Maurizio Landini, che attacca nuovamente il governo Renzi, accusato di non occuparsi di corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio: “Uno che ricicla i soldi lo fa per il bene del Paese e non per il suo godimento personale? Siamo alla follia!” (GUARDA IL VIDEO)

Passera: “L’Europa ci garantisce un minimo di stabilità”
Per Corrado Passera, presidente di Italia Unica, senza l’Europa non avremmo quel minimo di stabilità che oggi abbiamo. E aggiunge: “I colpevoli non sono solo esterni. In questo momento l’euro ci aiuta, i tassi di cambio sono favorevoli. Va bene lo sviluppo, ma dobbiamo tenere conto degli errori commessi e accumulati” (GUARDA IL VIDEO)

Farinetti: “In America le tasse si pagano perché c’è la coscienza civica”
“Il motivo principale per cui in America si pagano le tasse è la coscienza civica”. Sono le parole di Oscar Farinetti, che aggiunge: “Da noi chi non paga le tasse è considerato furbetto. Ma noi italiani non abbiamo perso completamente la coscienza civica, possiamo migliorarla”. L’imprenditore menziona Papa Francesco che “ha cambiato l’immagine della Chiesa” ed esorta Landini e Renzi a lavorare insieme (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Tronchetti Provera e la vendita della Pirelli ai cinesi”
Chi è Marco Tronchetti Provera? E cosa ci ha guadagnato nella vendita di Pirelli al gruppo cinese? Ma soprattutto: è un’operazione in cui l’azienda ci perde o ci guadagna? Lo spiega Gianni Dragoni nel suo editoriale: “Tronchetti faticava a mantenere il controllo della Pirelli a causa dei debiti, 405 milioni di euro. La Camfin, società cassaforte della Pirelli, per metà è già della russa Rosneft di Igor Sechin, amico di Putin. Nel 2001 Pirelli compra la Telecom in difficoltà. Per pagare i debiti di Telecom, Tronchetti vende immobili a Pirelli Re che vengono riaffittati a Telecom. Pirelli paga per Telecom 6,5 miliardi: Tronchetti la rivenderà qualche anno dopo per la metà”. E aggiunge: “Il bilancio personale di Tronchetti è positivo: riceve un doppio stipendio, presidente di Pirelli e di Telecom. Con la vendita ai cinesi, Tronchetti rimborsa alle banche i debiti della Camfin e gli rimarranno 277 milioni. I dipendenti Pirelli in Italia sono solo il 9,5% del totale. Quanti saranno tra 5 anni con la Pirelli cinese?” (GUARDA IL VIDEO)

Razzi: “Il made in Italì sta scomparendo. Siamo ridotto male”
Luca Bertazzoni chiede al senatore Razzi cosa pensa della recente offerta pubblica di acquisizione cinese della Pirelli e della politica industriale del governo Renzi. “Il nostro made in Italì sta scomparendo tutto” – risponde il parlamentare, nel suo solito italiano maccheronico – “eppure è un prestigio mondiale dove tutti ci invidiano, specialmente io che frequento l’Asia. Siamo ridotto male. Non hanno fiducia alla politica italiana. Ma se lavoriamo e collaboriamo assieme, una volta accontento a te e una volta accontenti a me. E in due mani, come si suol dire, si lava il viso (GUARDA IL VIDEO)

Micheli, socio fondatore Fastweb: “Renzi deve rottamare le leggi”
Andrea Casadio intervista Francesco Micheli, socio fondatore di Fastweb, che commenta l’operazione Pirelli-ChemChina: “I cinesi portano capitali molto ingenti e dinamismo. Ci guadagna la Pirelli, in Italia non avrebbe avuto grande futuro. In Italia fare impresa è difficile, Renzi dovrebbe rottamare le leggi: in Italia ne abbiamo 180mila, in USA e Germania neppure la metà” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “I cinesi non hanno comprato la Pirelli, ma la tecnologia della Pirelli”
“I cinesi non hanno comprato la Pirelli, hanno comprato la tecnologia della Pirelli”. Lo afferma Maurizio Landini, che spiega: “Non sono contrario agli investimenti stranieri. Da noi ci sono imprese leader nel mondo nei loro settori, ma non abbiamo quasi più grandi gruppi” (GUARDA IL VIDEO)

Turani: “In Italia i figli di imprenditori non voglio aziende, ma miliardi per vacanze”
L’intervista di Andrea Casadio a Giuseppe Turani, giornalista economico, sulla prossima acquisizione cinese della Pirelli: “La Pirelli è una grande azienda per l’Italia, ma troppo piccola per il mercato mondiale. Trovare un partner internazionale era necessario, anche perché oggi in Italia i figli degli imprenditori non vogliono aziende in eredità, ma miliardi per andare a Cortina” (GUARDA IL VIDEO)

Passera: “Bisogna trovare l’investitore straniero giusto”
“Il dovere è trovare l’investitore straniero giusto che faccia dell’Italia il centro del proprio sviluppo globale”. Sono le parole di Corrado Passera, che aggiunge: “L’Italia è un Paese con oltre quattrocento miliardi di esportazione, molti di questi derivano dal manifatturiero a dimostrazione che il Paese è ancora tra i leader nel mondo” (GUARDA IL VIDEO)

Bragantini, ex commisssario Consob: “Un Paese più forte avrebbe difeso la Pirelli”
L’intervista di Andrea Casadio all’ex commissario della Consob Salvatore Bragantini sulla recente opa di ChemChina su Pirelli: “Il nucleo che rimane all’Italia è più forte, ma è una parte più piccola dell’azienda che c’era prima. In Francia questo non sarebbe mai successo, perché un Paese più forte avrebbe difeso la Pirelli” (GUARDA IL VIDEO)

Farinetti: “Mischiarsi con altri Paesi non è una cosa brutta”
“Anche noi italiani stiamo facendo cose buone nel mondo . Ci stiamo mischiando con gli altri Paesi e questa non è per forza una cosa brutta”. Sono le parole di Oscar Farinetti, che spiega il successo della sua Eataly all’estero, ma assicura di voler restare in Italia (GUARDA IL VIDEO)

Bersani: “Al governo Renzi manca umiltà. Landini? Non scenderà in campo”
L’ex segretario del Partito Democratico, intervistato da Luca Bertazzoni,commenta l’acquisizione della Pirelli da parte di ChemChina: “Qualcuno ha detto ‘meglio cinesi che morti’. Ma gli italiani?”. E sulla possibilità che il segretario della Fiom crei un proprio partito politico dice: “Landini non scenderà in campo” (GUARDA IL VIDEO)

Farinetti: “In America le tasse si pagano perché c’è la coscienza civica”
“Il motivo principale per cui in America si pagano le tasse è la coscienza civica”. Sono le parole di Oscar Farinetti, che aggiunge: “Da noi chi non paga le tasse è considerato furbetto. Ma noi italiani non abbiamo perso completamente la coscienza civica, possiamo migliorarla”. L’imprenditore menziona Papa Francesco che “ha cambiato l’immagine della Chiesa” ed esorta Landini e Renzi a lavorare insieme (GUARDA IL VIDEO)

Silvia Sardone vs Landini: “Fuori dalla realtà”. E a Primikiris: “Importiamo comunisti dall’estero”
Scontro concitato in studio tra Silvia Sardone, da una parte, e Landini e Primikiris, dall’altra. La consigliera di zona a Milano per Forza Italia attacca prima il segretario della Fiom: “Lei cita Di Vittorio che però risale a 60 anni fa. Mi sono sentita fuori contesto, siamo nel 2015”. Santoro chiede: “Se citiamo Dante Alighieri le viene mal di testa?”. “Conosco Dante Alighieri” – ribatte la Sardone – “e anche Di Vittorio, ma Landini è ancorato a una realtà che non esiste più e ha detto anche una boiata sul licenziamento per motivi discriminatori. Mente sapendo di mentire”. “Ho sentito una pugnalata dalla signorina su questo presunto abbraccio tra Merkel e Tsipras” – interviene Primikiris – “Tsipras ha lottato contro 18 Paesi, cara signorina. Tsipras è l’unica speranza perché è l’unica alternativa alla politica della Merkel”. “A noi non bastavano i comunisti in Italia, li importiamo dall’estero”, ribatte la Sardone. Replica anche Landini: “Essere diventato il segretario della Fiom è per me il massimo che possa succedermi. La mia busta paga è disponibile online. Non ho nulla da perdere, non ho mai fatto nulla per interesse personale. Non sono né da comprare né da vendere, rispondo solo alle persone che mi hanno affidato il mandato” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dalle beghe in casa Pd a Landini
I fatti della settimana appena trascorsa commentati attraverso il filtro delle vignette satiriche di Vauro: dalla rivolta di D’Alema e della minoranza Pd a Landini e alla sua “coalizione sociale” fino a Matteo Salvini (GUARDA IL VIDEO)