Motomondiale 2014 a ValenciaRossi c’è! Più volte lo sentiremo urlare da Guido Meda, che per fortuna degli appassionati torna a commentare il motomondiale, più Valentino sarà protagonista della stagione di MotoGP 2015 che inizia questo fine settimana in Qatar. Il “Dottore”, laureatosi 9 volte campione del mondo, arriva all’alba della 20esima stagione nel motomondiale con l’ambizione di conquistare il decimo titolo iridato. E’ “fermo” dal 2009 e nelle 5 stagioni successive non è mai stato competitivo. Il secondo posto dell’anno scorso, a quasi 70 punti di distanza dal fenomeno Marq Marquez sembra l’abbiano rinfrancato. Nella seconda parte della stagione scorsa è sempre salito sul podio e quelle due volte sul gradino più alto gli hanno ridato le sensazioni quasi dimenticate dopo i due anni di Ducati e il primo di rodaggio dopo il ritorno in Yamaha.

Valentino Rossi ha 36 anni e dall’alto della sua esperienza sa che questo sarà un mondiale decisivo per il suo futuro, da motociclista che, dice lui, non vede oltre il 2016? Fa strano pensare a un addio perché sembra ieri quando nel 1996 identificammo questo ragazzino di Tavullia che sfrecciava, irriverente, sulle piste di tutto il mondo e si cuciva addosso, indissolubilmente, l’immagine di italiano di successo.

Un “marchio”, come la Ferrari, è stato l’eccellenza delle due ruote che tutti ci invidiavano. Divertente, simpatico, spericolato e vincente, tutto perfetto e anzi di più perché anche odiato da Max Biaggi che per alcuni anni interpretò il ruolo del rivale “antipatico”. Belloccio ma riservato sulla sua vita privata e fin troppo riservato nei confronti dell’Agenzia dell’Entrate. L’italiano che tutti saremmo voluti essere? Forse anche nei difetti ci rispecchia e anche se l’immagine vincente negli ultimi anni è un po’ sbiadita, Valentino ha dato sempre l’impressione di lottare e saper perdere.

Una moto non all’altezza (Ducati) o un avversario che ti bastona e ripercorre le tue stesse orme e anzi, nei numeri fa meglio (Marquez), sono alibi solidi per giustificare le sconfitte. Mancanza di “fame” e appagamento potrebbero mai esserci in un ragazzo che, anche quest’anno sarà il pilota più pagato, fra Yamaha e sponsor, intasca oltre 15 milioni di euro. Voi smettereste? Tranquilli, neanche un matrimonio o un figlio disarcioneranno presto Valentino Rossi. Lui e il suo numero 46 in pista serve al motomondiale, serve alle televisioni, serve ai giornali serve agli sponsor e serve anche agli appassionati che da domenica sperano di issarsi “tutti in piedi sul divano” perché Rossi c’è e ci sarà.