emergencyNon è il nome di un nuovo gruppo musicale, bensì il titolo del documentario sul lavoro che svolge in Italia Emergency, presentato ieri sera a Milano da Cecilia Strada, Presidente di Emergency e dal regista Antonio di Peppo.

L’articolo 32 della Costituzione Italiana stabilisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti….”

Il documentario, davvero toccante, perché non ci si aspetta di vedere in Italia cosi’ tante situazioni e storie di degrado, povertà, che ricordano molto lo stato di schiavitù di uomini e donne, costretti a lavorare e vivere in condizioni disumane, mette in evidenza come questo importantissimo articolo della nostra Costituzione molto spesso non venga rispettato, motivo per cui Emergency con il suo Programma Italia cerca di sopperire quotidianamente, e dove può, a questi drammatici fatti.
Sono state effettuate ad oggi oltre 163.000 prestazioni, a Palermo, grazie al Poliambulatorio che garantisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti, con o senza permesso di soggiorno, e a tutti coloro che ne abbiano bisogno, a Marghera, a Polistena, a Sassari, a Castel Volturno, a Siracusa dove i medici di Emergency, garantiscono assistenza sanitaria ai migranti che sbarcano sulle coste del sudest siciliano.

Cecilia Strada, Presidente di Emergency, nel documentario sottolinea il fatto che molte riprese potrebbero sembrare fatte nei teatri di guerra di Paesi come Afganisthan, oppure l’Iraq, mentre invece si tratta di città e paesi della nostra “Bella Italia” che di fatto così bella non è, nei posti dove l’associazione ha deciso di intervenire.

Sono tanti gli scandali, gli scempi, i delitti a cui assistiamo continuamente, talvolta sentendoci quasi anestetizzati. Certa stampa peraltro spesso applica dei filtri che impediscono ai noi persone, cittadini, di comprendere fino in fondo la gravità di moltissime storie realmente devastanti, che spesso riguardano nostri concittadini, non solo gli immigrati clandestini o gli extracomunitari.

Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso disatteso: migranti, stranieri, italiani sotto la soglia di povertà assoluta spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso. Da questa consapevolezza nascono gli interventi di Emergency. Da questa consapevolezza la Fondazione Smemoranda ha deciso di supportare Emergency nella realizzazione del Programma Italia e Fastweb ha deciso di finanziare il documentario, affinché più persone possano avere la possibilità di prendere direttamente coscienza su quanto anche il nostro Paese abbia sempre più bisogno di Emergency, esattamente come avviene in Sierra Leone, in Afghanistan, in Iraq, in Sudan, nella Repubblica Centrafricana.