10_Chagall_Gli amantiIntingi i pennelli. Il rosso, il blu, il bianco, il nero schizzano. Mi trascini nei fiotti di colore. Di colpo mi stacchi da terra, mentre tu prendi lo slancio con un piede, come se ti sentissi troppo stretto in questa piccola stanza. Ti innalzi, ti stiri, voli fino al soffitto“.

Amore e vita;  in queste parole di Bella, amata moglie di Chagall, c’è tutto il senso del loro legame e del desiderio di volteggiare in un mondo fiabesco per dimenticare, entrando nel sogno, le  brutte visioni di violenza e distruzione con il messaggio artistico di una delicata “letteratura” all’interno della pittura.

Attraverso disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli, la mostra Chagall. Love and Life racconta la poetica di  uno degli artisti più amati del Novecento, influenzata dal grande amore per la moglie Bella e dal dolore per la sua morte prematura avvenuta nel 1944, ripercorrendo la sua vita e la sua arte che fu commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee – dall’originaria cultura ebraica a quella russa, all’incontro con la pittura francese delle avanguardie.

Dalla collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme giungono per la prima volta in Italia 140 lavori  il cui linguaggio è così universale da essere amato da tutti e da tutti conosciuto e riconosciuto e che, tra tutti gli artisti del secolo scorso, è rimasto fedele a se stesso pur attraversando guerre, catastrofi, rivoluzioni politiche e tecnologiche.
Le 8 sezioni tematiche della mostra disegnano una mappa artistica e spirituale complessa e caleidoscopica che sta a fondamento del profilo apolide dell’artista; l’originalissima lingua poetica di Chagall nasce infatti dall’assimilazione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica, la cultura russa , la cultura occidentale. Ma l’opera di Chagall è anche altro, perché la sua meraviglia di fronte alla natura, il suo stupore di fronte alle creature viventi conferisce quell’arcaicità quasi medievale alla sua poetica novecentesca. La rassegna mette in luce anche il rapporto esistente nell’opera di Chagall tra arte e letteratura, tra linguaggio e contenuto.

05_Chagall_Sopra Vicebsk (1)La mostra raccoglie, in particolare, lavori grafici e ripercorre i temi fondamentali della produzione di Chagall. Oltre alla varietà di temi molto più ampia rispetto alla maggior parte dei suoi contemporanei, molti erano i campi nei quali Chagall esprimeva la sua arte quali la pittura, la scultura, il mosaico, la scenografia, la scrittura e l’incisione: quest’ultima è ampiamente approfondita nel percorso espositivo che mostra le peculiarità delle opere eseguite con le diverse tecniche litografiche e di incisione.

L’ambiente espositivo pone una particolare attenzione alla scenografia delle sale e una forte considerazione della comunicazione ai visitatori dei contenuti durante il percorso di mostra.
In una sala la proiezione di quattro opere che prendono forma e si completano sulla parete permette al visitatore di osservare le fasi di composizione di un’opera di Chagall, come se il quadro stesse materializzandosi proprio in quel momento. Un sottofondo sonoro rende multisensoriale l’intera esperienza percettiva.

Inoltre, affinché tutti possano entrare a pieno nel mondo di questo grande del Novecento, ci si potrà immergere in un quadro dell’artista e comporre con dei magneti mobili su uno sfondo “classico” di un’opera di Chagall il “proprio Chagall”, all’interno della quale poi immortalarsi con uno scatto fotografico. E per “immedesimarsi” nella sua appassionante poetica, nell’ultima sala vi è la proiezione a parete di una delle sue opere più importanti ‘La passeggiata’ (di cui in mostra è presente una gouache del 1919) che invita il visitatore a immergersi nell’atmosfera del dipinto. Un percorso espositivo particolare con delle novità assolute per il panorama romano grazie proprio all’interattività unitamente ai percorsi didattici.

Poeta e sognatore, Chagall ci affascina con ogni  espressione del suo stato d’animo. L’artista ripercorre nelle sue opere i luoghi che lo hanno protetto e salvato con la sua sottile percezione dell’umanità. Un messaggio universale intimo e delicato. Una poetica essenziale per vivere questa primavera all’insegna di un mondo fiabesco, dimenticando – attraverso la bellezza dell’Arte –  il brutto momento che stiamo vivendo.