L’Internet marketing sta rivoluzionando il mestiere di scrittore. Fino a qualche anno fa per pubblicare un libro occorreva un editore, che non garantiva però la diffusione nelle principali librerie italiane. Spesso, come ho scritto in questo precedente post, gli autori sono costretti ad acquistare un certo numero di copie del libro, per cui l’editore riduce a zero il suo rischio d’impresa. La percentuale dei diritti di autore è irrisoria, compresa tra il 6 e il 10%, ma quasi mai si vedono soldi. Gli editori includono nei contratti una clausola: il rendiconto dei guadagni viene inviato solo se si superano le 300 copie vendute nelle librerie (ma alcuni indicano anche a 500 copie come soglia). Senza un’adeguata promozione, raramente si supera questo risultato. Per cui gli autori non vedono un euro in molti casi. Purtroppo, è un andazzo all’italiana, che premia l’imprenditore editoriale (comunque) e lascia briciole (o nulla) agli scrittori emergenti.

Internet invece ha cambiato le regole del gioco. Lo scrittore può scavalcare l’editore e fare tutto da solo, con le principali piattaforme di self publishing (per iniziare consiglio Lulu.com), ed arrivano a ottenere fino all’80% dei guadagni. Roba che nessuno editore tradizionale si sogna di concedere. L’Internet marketing ha introdotto un’ulteriore novità: consente di diventare best seller su Amazon (ma anche su Lulu, anche se meno famosa) e quindi favorire una forte visibilità (anche in termini di vendita). In America ci sono scrittori che, grazie all’Internet marketing, hanno scalato le classifiche libri del New York Times (raggiungendo anche il primo posto per settimane) e sono anche best seller su Amazon. Alcuni esempi? Brendon Burchard, motivatore, conferenziere e Internet marketer, ha scalato le classifiche dei libri in breve tempo. Oppure Jeff Walker (internet marketer) o Tim Ferris (scrittore), che hanno dominato la classifica del New York Times per mesi. Come ci sono riusciti?

Valerio Fioretti, 43 anni, è un Internet marketer italiano, vive a Macerata e ha studiato in America con Buchard e Walker: ha messo in pratica i loro consigli e in poche settimane è diventato autore di best seller su Amazon Italia con il suo libro “Il Seo è morto”. Ecco la tecnica che ha usato: «Da oltre quindici anni realizzo siti web per professione e nel 2009 ho iniziato a praticare internet marketing, costruendo una ‘Lista Nomi’, così la chiamiamo nel nostro settore, di 8mila utenti interessati ai miei infoprodotti. Quindi ho inviato un avviso ai miei iscritti spiegando che potevano avere gratis il mio libro, pagando solo le spese di spedizione. Inoltre, chi andava sul mio sito e prenotava il libro cartaceo su Amazon, aveva gratis anche il mio corso sul Seo e la generazione di traffico su Internet. Ma l’offerta era per breve tempo. Così oltre 1500 utenti hanno prenotato il libro e Amazon lo ha notato, iniziando a sponsorizzare ulteriormente la mia pubblicazione sui suoi canali. Si è innescato un effetto a catena, per cui oggi il mio libro vende da 10 a 15 copie al giorno. In questo modo ho scalato le classifiche di Amazon, diventando best seller».

Per arrivare a questi risultati occorre dunque avere un blog impostato con le tecniche di Internet marketing (con le Squeeze Page, cioè pagine cattura nomi) e costruire una lista di utenti affezionati a cui regalare, per un breve periodo, il proprio libro. Amazon da qualche tempo ha introdotto anche la stampa cartacea on demand dei libri e offre agli autori il 70% dei guadagni. Ma bisogna registrarsi come autori a questo indirizzo e garantire l’esclusività.

 

Leggi le precedenti puntate del mio viaggio nell’internet marketing italiano
Siti web, lavorare con WordPress in tempi di crisi
Internet Marketing, gli italiani che guadagnano 25mila euro al mese
Blog, ecco come sono diventati strumenti di guadagno
Internet marketing, ecco come sta creado lavoro nel campo della salute