Le provocazioni di Atene, che la settimana scorsa ha avviato le procedure per chiedere alla Germania la riparazione dei danni di guerra, qualche effetto hanno iniziato a sortirlo. Anche se per ora su piccola scala. Il quotidiano inglese Guardian riporta infatti che una coppia di turisti tedeschi in visita nella città portuale di Nauplia ha firmato un assegno da 875 euro e l’ha consegnato nelle mani del sindaco Dimitris Kotsouros. Spiegando che era loro intenzione “rimediare ai modi del loro governo”, che ritiene irricevibili le richieste del governo di Alexis Tsipras e sostiene di aver abbondantemente pagato il debito economico e morale legato alle devastazioni dell’occupazione nazista.

Ludwig Zacaro e Nina Lahge, questo il nome dei due turisti, sostengono di aver calcolato la cifra sulla base dei calcoli fatti da una commissione incaricata dall’ex primo ministro Antonis Samaras, che ha stimato in 162 miliardi di dollari l’ammontare ancora dovuto da Berlino. La somma a dire il vero sarebbe pro capite, ma i due – lui pensionato, lei impiegata part-time – hanno fatto sapere di non potersi permettere due “quote” intere. Anche la scelta di Nauplia è stata tutt’altro che casuale: nel diciannovesimo secolo era la capitale del Paese. L’assegno, ha poi precisato il sindaco, è stato girato a una onlus locale.

Il gesto dei connazionali di Angela Merkel resta per ora isolato, ma in Germania in questi giorni non mancano le voci autorevoli che ritengono ben motivate le rivendicazioni di Tsipras. Alcuni esponenti della Spd e dei Verdi sostengono che la Cancelliera dovrebbe valutare seriamente l’opportunità di pagare. Non è escluso che Tsipras metta sul tavolo anche questo dossier quando, lunedì prossimo, sarà in visita ufficiale a Berlino per discutere della situazione finanziaria del Paese, in piena crisi di liquidità.